Aperto dal 21 settembre al 12 ottobre 2026 lo sportello per micro, piccole e medie imprese e liberi professionisti. Finanziati investimenti in e-commerce, cybersecurity, intelligenza artificiale e automazione dei processi. Priorità ad artigiani e aree interne
PESCARA – Dieci milioni di euro per accompagnare le micro, piccole e medie imprese abruzzesi – e per la prima volta anche i liberi professionisti con partita IVA – nel percorso di trasformazione digitale e rafforzarne la competitività sui mercati. È questo l’obiettivo del nuovo avviso pubblico “Intervento 1.2.2 – Digitalizzazione delle PMI”, promosso dall’Assessorato allo Sviluppo economico della Regione Abruzzo e finanziato nell’ambito del Programma Regionale FESR Abruzzo 2021-2027, Priorità I “Ricerca, Competitività e Sviluppo”.
Il bando è stato presentato a Pescara, nella sede della Giunta regionale, dal presidente Marco Marsilio, dall’assessore alle Attività produttive Tiziana Magnacca e dal direttore del Dipartimento Lavoro e Attività produttive, Germano De Sanctis.
«Con questo bando offriamo un sostegno concreto e strategico alle nostre imprese affinché possano affrontare le sfide dei mercati globali con strumenti all’avanguardia», ha dichiarato il presidente Marsilio. «La digitalizzazione non è più un’opzione, ma una necessità per garantire crescita, occupazione e resilienza del nostro territorio. Investire 10 milioni di euro significa dare un segnale forte alle micro e piccole realtà che rappresentano la spina dorsale dell’economia abruzzese».
La misura punta a sostenere investimenti in tecnologie digitali, e-commerce, cybersecurity, automazione dei processi produttivi e strategie di marketing digitale. Tra gli interventi ammissibili figurano:
• Realizzazione e potenziamento di piattaforme e-commerce
• Adozione di software gestionali integrati (ERP e CRM)
• Sistemi di automazione dei processi aziendali
• Migrazione al cloud
• Applicazioni di intelligenza artificiale e Internet of Things
• Soluzioni avanzate di cybersecurity
Sono finanziabili sia beni materiali (impianti, macchinari, attrezzature, hardware) sia beni immateriali (software, licenze, brevetti, know-how), oltre a consulenze specialistiche direttamente collegate ai progetti.
Le agevolazioni saranno concesse sotto forma di contributo a fondo perduto in regime de minimis, con una copertura compresa tra il 40% e il 70% delle spese ammissibili. Il costo minimo del progetto dovrà essere pari ad almeno 10.000 euro, mentre il contributo massimo concedibile sarà di 100.000 euro. Le imprese potranno richiedere un’anticipazione del 40% del contributo concesso per facilitare l’avvio degli investimenti.
«Le imprese possono essere competitive solo se investono nella tecnologia, migliorando l’organizzazione aziendale e riducendo i costi», ha affermato l’assessore Magnacca. «Per questo abbiamo deciso di rivolgere l’intervento alle micro, piccole e medie imprese, che per dimensione e capacità di investimento incontrano maggiori difficoltà rispetto alle grandi aziende, già strutturate sotto il profilo digitale». Tra le scelte strategiche inserite nel bando, spiccano la priorità attribuita alle imprese artigiane – «uno dei pilastri della nostra economia, spesso quelle che più difficilmente riescono ad accedere ai processi di innovazione» – e la particolare attenzione alle imprese delle aree interne, «che per ragioni geografiche possono essere più lontane dalle opportunità offerte dalla trasformazione digitale».
Un’attenzione particolare è stata riservata anche al commercio. «La normativa europea avrebbe consentito di finanziare esclusivamente l’e-commerce, ma la Regione Abruzzo ha scelto di sostenere i progetti a condizione che venga mantenuto il negozio fisico», ha spiegato Magnacca. «Per noi la presenza delle attività commerciali rappresenta un presidio economico e sociale fondamentale per la vitalità dei centri storici e delle comunità locali».
Il presidente Marsilio ha ricordato che il bando è stato esteso anche ai liberi professionisti con partita IVA, «recependo una richiesta avanzata negli ultimi anni dal partenariato economico e sociale. Era un impegno che avevamo assunto e oggi trova concreta attuazione con questo avviso».
Possono accedere alle agevolazioni le micro, piccole e medie imprese, le ditte individuali e i liberi professionisti con partita IVA, purché già attivi e iscritti alla Camera di Commercio alla data di pubblicazione dell’avviso sul BURAT e con sede o unità locale nel territorio della Regione Abruzzo.
Le domande dovranno essere presentate esclusivamente in modalità telematica attraverso lo sportello regionale disponibile all’indirizzo rasportello.regione.abruzzo.it, accedendo con SPID del titolare o del legale rappresentante. Lo sportello rimarrà aperto dalle ore 10 del 21 settembre 2026 alle ore 10 del 12 ottobre 2026.
Il presidente Marsilio ha invitato imprese e professionisti a prepararsi con anticipo alla presentazione delle domande. «Abbiamo annunciato il bando con largo anticipo rispetto all’apertura dello sportello per consentire a tutti di organizzarsi. Negli ultimi avvisi l’interesse è stato molto elevato e le risorse disponibili sono state assorbite rapidamente».
Per supportare le imprese nella compilazione delle domande, è stato annunciato un incontro pubblico di presentazione del bando in programma a Vasto il prossimo 27 luglio.