Paura sul fiume Tirino: famiglia con due bimbi abbandonata in canoa. Denunciato il gestore

14 Luglio 2026
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Il caso di una famiglia di Sulmona fa esplodere la polemica sul business delle canoe: messi in acqua senza guide né istruzioni e dimenticati dall’organizzazione

BUSSI SUL TIRINO – Una domenica in canoa che si è trasformata in un vero e proprio incubo per una famiglia di Sulmona, conclusasi ieri con una formale denuncia presentata ai Carabinieri. Quella che doveva essere una piacevole giornata di relax lungo le sponde del fiume Tirino, a Bussi, si è rivelata un’esperienza da dimenticare per una nonna di 72 anni, suo genero e due nipotini di appena 3 e 5 anni.

La famiglia è stata lasciata per oltre due ore in balia della corrente, bloccata in una rapida a bordo di una canoa, nel totale disinteresse degli organizzatori a cui si erano affidati. Secondo quanto ricostruito, i turisti sarebbero stati messi in acqua senza alcuna istruzione preliminare, né guide di accompagnamento, in un tratto fluviale congestionato dalle troppe imbarcazioni.

Ad evitare il peggio è stata la prontezza dell’uomo che è riuscito ad aggrapparsi ad un ramo per frenare la corsa del natante. Decisivo si è rivelato poi il soccorso prestato da due addetti di un operatore concorrente che, senza esitazione, sono intervenuti con delle corde, traendo in salvo il gruppo e mettendolo in sicurezza.

Una volta tornati a riva, i malcapitati hanno dovuto fare i conti con un’ulteriore negligenza. Al punto di sbarco non c’era nessuno a monitorare i rientri con gli effetti personali della famiglia rimasti incustoditi.

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