Emanuele Filiberto ricevuto in Comune a Sulmona, scoppia la polemica

13 Luglio 2026
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Il sindaco lo accoglie in aula consiliare tra le critiche delle opposizioni e le contestazioni in strada al coro di “Bella ciao”

SULMONA – La “visita istituzionale di S.A.R. il Principe Emanuele Filiberto di Savoia”, come annunciata dal sindaco di Sulmona, Luca Tirabassi, ha acceso un forte dibattito politico e ha provocato proteste davanti al municipio, con fischi, cartelli a difesa della Repubblica e il canto di “Bella ciao” ad accompagnare l’arrivo del discendente dell’ultimo re d’Italia. La scelta di riceverlo in aula consiliare, luogo simbolo della rappresentanza democratica cittadina, è stata contestata da una parte della minoranza e da diversi cittadini, soprattutto per l’utilizzo dell’appellativo “Sua Altezza Reale” nel comunicato ufficiale del sindaco, giudicato “anticostituzionale” dai contestatori.

La capogruppo del Partito Democratico, Ornella La Civita, ha dichiarato: «L’aula consiliare non è un luogo qualunque. Ogni iniziativa che vi si svolge assume un significato istituzionale e politico. È questo che rende discutibile la decisione di destinarla al saluto istituzionale del signor Emanuele Filiberto di Savoia». Secondo La Civita, non è in discussione la libertà di chiunque di visitare la città ma la scelta di conferire alla visita una veste ufficiale utilizzando uno spazio che rappresenta l’intera comunità.

Nei giorni precedenti, i consiglieri di opposizione avevano inviato una lettera aperta al sindaco, parlando di “mancanza di rispetto per la storia di Sulmona”, città insignita della Medaglia d’Argento al Valor Militare, e criticando anche l’uso della carta intestata del Comune per annunciare l’arrivo del “principe”, ritenuto inappropriato per una figura priva di riconoscimento istituzionale nella Repubblica italiana.

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