Il consigliere di maggioranza chiede maggiori controlli, pur riconoscendo la sinergia tra Ater ed ente comunale: «Ringrazio gli enti ma dieci anni sono tanti»
TERAMO – Dopo gli ultimi episodi di cronaca, tra cui l’incendio scoppiato in una palazzina Ater inagibile, arrivano i primi segnali concreti per Colleatterrato. A sostenerlo è il consigliere di maggioranza Paolo Rapagnani, che rivendica il lavoro svolto negli ultimi anni per riportare il quartiere al centro dell’attenzione di Comune e Ater.
«Finalmente iniziano ad arrivare alcune risposte concrete per Colleatterrato», afferma Rapagnani, ricordando come il quartiere sia da tempo alle prese con degrado, occupazioni abusive degli alloggi inagibili e una crescente percezione di insicurezza.
Il consigliere sottolinea di aver seguito costantemente le vicende legate agli immobili danneggiati dal sisma, raccogliendo le segnalazioni dei residenti e sollecitando interventi di messa in sicurezza e ricostruzione. Tra i primi risultati cita l’installazione delle recinzioni nelle aree delle palazzine inagibili, decisa dall’Ater dopo una sua richiesta. Un provvedimento che, secondo Rapagnani, rappresenta un primo passo per contrastare nuove occupazioni abusive, ma che dovrà essere accompagnato da un’attività costante di vigilanza sugli immobili.
Un ringraziamento viene rivolto anche al sindaco Gianguido D’Alberto, con il quale, spiega il consigliere, il confronto sulle criticità del quartiere è stato continuo. In questo senso viene richiamata l’ordinanza comunale n. 161 del 2026, ritenuta uno strumento utile per accelerare gli interventi di messa in sicurezza delle palazzine Ater e delle aree circostanti.
Rapagnani, però, invita a non abbassare la guardia: «Non bastano interventi straordinari. Comune e Ater devono mantenere alta l’attenzione con controlli continui, impedire nuove occupazioni abusive ed eliminare definitivamente le situazioni di degrado».
Infine il consigliere richiama il decennale del sisma del Centro Italia, ormai alle porte. «Dieci anni sono un tempo troppo lungo per chi aspetta ancora di rientrare nella propria abitazione. È il momento di imprimere una vera accelerazione alla ricostruzione degli alloggi Ater, superando ritardi e lungaggini burocratiche. Continuerò a seguire questa vicenda con la stessa determinazione di sempre, perché Colleatterrato merita rispetto, sicurezza e una ricostruzione finalmente all’altezza delle aspettative dei suoi residenti».