Collelongo, riattivato il Coc: l’incendio a Monte Malpasso preoccupa ancora. Bonifica in corso, oggi l’intervento con mezzi aerei

13 Luglio 2026
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Incendio a Collelongo

Dopo quattro giorni di fiamme e una tregua solo apparente, nuove braci sono riemerse nel pomeriggio di ieri. Il Comune ha attivato il Centro Operativo Comunale per coordinare monitoraggio e bonifica. La sindaca Salucci: «Situazione delicata, serve la massima prudenza». Oggi volontari calati con l’elicottero sul fronte attivo

COLLELONGO – L’incendio che da quattro giorni interessa il versante di Monte Malpasso non è ancora alle spalle. Nel pomeriggio di ieri, dopo ore di apparente stabilizzazione, una nuova colonna di fumo è stata individuata tra la vegetazione, segnalando la presenza di braci attive rimaste nascoste nel sottobosco. Una scoperta che ha imposto un intervento immediato e ha riportato l’emergenza a livelli di massima attenzione.

Per gestire la situazione, l’amministrazione comunale ha riattivato il Centro Operativo Comunale (Coc), così da coordinare in modo capillare le operazioni di monitoraggio e bonifica. L’obiettivo è impedire che il calore intrappolato nel terreno, alimentato dal vento e dalle temperature elevate, possa trasformarsi in una nuova ripresa del rogo.

«La situazione resta estremamente delicata e richiede la massima attenzione da parte di tutti», ha dichiarato la sindaca Rosanna Salucci. «Nonostante gli sforzi incessanti profusi nei giorni scorsi, l’incendio non può dirsi ancora del tutto domato. Abbiamo prontamente riattivato il Coc per gestire con tempestività ogni criticità, coordinare i soccorsi e garantire la sicurezza dell’area colpita. Chiedo pertanto a tutta la cittadinanza la massima collaborazione, prudenza e il rispetto delle indicazioni fornite, in attesa che le operazioni di bonifica in corso rendano il versante finalmente sicuro».

Le squadre a terra stanno lavorando senza sosta per individuare ed eliminare ogni focolaio residuo. Ma l’orografia del territorio rende tutto più complesso: Monte Malpasso è impervio, con versanti scoscesi e vegetazione fitta, che ostacolano l’avvicinamento dei mezzi e dei volontari. Molti punti del rogo sono difficili da raggiungere a piedi, e questo ha rallentato le operazioni di spegnimento.

Per superare tali criticità, oggi è previsto un intervento con mezzi aerei: i volontari verranno calati tramite elicottero in prossimità delle zone ancora attive. Sarà inoltre posizionata una vasca di raccolta a monte, rifornita costantemente dal velivolo, così da permettere la stesura di linee di tubi per convogliare l’acqua direttamente sui focolai dal basso.

Il monitoraggio proseguirà fino alla completa messa in sicurezza dell’area, con un presidio costante del territorio per prevenire ogni possibile evoluzione.

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