Dal 5 agosto i nuovi poliziotti saranno operativi a L’Aquila, Chieti, Teramo e Pescara. Il piano nazionale della Polizia di Stato potenzia in modo significativo la presenza sul territorio e la capacità di prevenzione e controllo
L’AQUILA – Sessantanove nuovi agenti di Polizia entreranno in servizio nelle quattro Questure abruzzesi a partire dal 5 agosto 2026, al termine del percorso formativo previsto dal piano nazionale di assegnazioni della Polizia di Stato. Si tratta di un intervento rilevante, che rafforza in modo concreto la sicurezza sul territorio regionale e consolida la capacità operativa dei presìdi locali.
«Il piano di assegnazioni della Polizia di Stato previsto per il mese di agosto 2026 conferma l’attenzione del Governo verso il rafforzamento della sicurezza sul territorio e garantisce un significativo incremento di personale anche in Abruzzo», sottolineano i parlamentari di Fratelli d’Italia Etelwardo Sigismondi, Guido Liris e Guerino Testa. I nuovi agenti, spiegano, saranno immediatamente impiegati nelle Questure della regione.
La distribuzione dei rinforzi è già definita: 21 agenti prenderanno servizio a L’Aquila, 20 a Chieti, 18 a Teramo e 10 a Pescara. Un incremento che, secondo i parlamentari, rappresenta «un segnale concreto della volontà del Governo di investire nella sicurezza dei cittadini e di assicurare alle Forze dell’Ordine risorse sempre più adeguate per svolgere al meglio il proprio lavoro».
«Si tratta di un intervento che potenzia la capacità operativa dei presìdi di polizia e contribuisce a rendere ancora più efficace l’attività di prevenzione e controllo del territorio», aggiungono Sigismondi, Liris e Testa, evidenziando come il rafforzamento degli organici permetterà una presenza più capillare e una risposta più tempestiva alle esigenze delle comunità locali.
«Queste assegnazioni testimoniano l’impegno costante del Governo nel garantire maggiore sicurezza alle comunità locali, valorizzando il lavoro quotidiano delle donne e degli uomini della Polizia di Stato. Il potenziamento degli organici significa una presenza più capillare sul territorio, una risposta più tempestiva alle esigenze dei cittadini e un ulteriore passo avanti nel percorso di rafforzamento delle istituzioni impegnate nella tutela della legalità», concludono i tre parlamentari.