Asp1 di Teramo, rinviata a settembre l’udienza sul pignoramento: cresce l’incubo dei 250 lavoratori delle case di riposo senza stipendio

7 Luglio 2026
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Slitta il ricorso sui conti sequestrati. Le cooperative devono pagare ancora lo stipendio di maggio

TERAMO – Nuovo rinvio e nuove preoccupazioni per i circa 250 lavoratori dell’Asp1. L’udienza fissata per oggi sul ricorso contro il pignoramento dei conti dell’azienda è stata infatti rinviata a settembre, allontanando ancora una volta la possibilità di sbloccare una situazione che da mesi tiene centinaia di famiglie senza stipendio.

I dipendenti non hanno ancora percepito la mensilità di maggio, mentre quella di giugno maturerà il 20 luglio. Le cooperative avevano assicurato il pagamento degli arretrati entro la fine di giugno, ma l’impegno non è stato rispettato. Nei giorni scorsi i sindacati erano tornati a protestare davanti alla Prefettura con uno sciopero dell’intera giornata.

«Metteremo in campo tutte le azioni necessarie, non è accettabile una cosa del genere. Ho chiamato immediatamente la Regione appena ricevuta la notizia. È stato dato mandato all’avvocatura di dirimere la questione», dichiara Stefano Matteucci, segretario di Ugl Salute Abruzzo.

La vicenda continua ad assumere i contorni di una vera emergenza economica e sociale. Tra i lavoratori ci sono nuclei familiari in cui entrambi i coniugi sono impiegati nella stessa azienda e si ritrovano senza alcuna entrata. Alla mancata disponibilità delle somme sequestrate si aggiunge la complessità delle procedure amministrative necessarie per sbloccare ulteriori fondi, passaggi che richiedono anche il coinvolgimento della Regione e rischiano di allungare ulteriormente i tempi.

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