Confronto con il territorio su contribuenza irrigua, investimenti e sostegno regionale
PESCARA – Un piano di risanamento triennale, il nodo della contribuenza irrigua dopo la sentenza del TAR e un ambizioso programma di investimenti per oltre 220 milioni di euro. Sono i principali temi al centro dell’incontro promosso lunedì 6 luglio dal Consorzio di Bonifica Centro, che ha riunito a Pescara istituzioni, sindaci e rappresentanze del mondo agricolo per condividere il percorso di rilancio dell’ente.
Il piano industriale 2026-2028, già trasmesso alla Regione Abruzzo lo scorso aprile, punta a riportare in equilibrio la situazione economica, finanziaria e patrimoniale del Consorzio, garantendo al contempo la continuità dei servizi irrigui, della difesa idraulica e della tutela del territorio. La strategia si fonda su interventi strutturali per 13,9 milioni di euro: 8,5 milioni di investimenti finanziati con fondi FESR 2021-2027 e una richiesta di sostegno regionale pari a 5,4 milioni per far fronte ai debiti accumulati, in gran parte legati ai costi energetici e alla manutenzione delle infrastrutture.
Proprio il contenimento della spesa energetica rappresenta uno degli assi portanti del piano. Gli interventi di efficientamento previsti consentiranno una riduzione dei consumi stimata intorno al 16%, con un risparmio annuo di circa 480 mila euro. In questa direzione si inserisce anche la Comunità energetica “Terra Nostra”, avviata nel 2025, che punta alla produzione e condivisione di energia da fonti rinnovabili.
“Stiamo lavorando per migliorare l’efficienza dell’ente e creare le condizioni per un rilancio strutturale, ma da soli non basta – ha dichiarato il presidente Enisio Tocco –. Serve una scelta politica chiara da parte della Regione. Non è più sostenibile scaricare il peso della crisi sugli agricoltori”.
Sul fronte organizzativo, il piano prevede il contenimento dei costi del personale, mantenendo invariato l’organico attraverso un turnover uno a uno, e l’incremento delle entrate extra-tributarie, anche attraverso la valorizzazione del patrimonio consortile e l’eventuale concessione del depuratore San Martino, con l’obiettivo di generare oltre 700 mila euro annui.
Nel corso dell’incontro è stato affrontato anche il tema del ricalcolo della contribuenza irrigua, disposto dalla sentenza n. 3/2026 del TAR Abruzzo. Il Consorzio ha approvato i nuovi importi per il 2026 e per le annualità 2021-2025: per l’anno in corso si registra un incremento medio del 28%, mentre restano da riscuotere quasi 6 milioni di euro relativi agli anni precedenti, oltre a circa 10 milioni di contribuzioni non versate in passato. Le procedure sono state validate da una verifica indipendente di PwC, che ne ha certificato la correttezza metodologica.
“Non si tratta di una scelta discrezionale – ha precisato Tocco – ma dell’adempimento a un obbligo derivante dalla sentenza del TAR. Siamo consapevoli delle difficoltà per il comparto agricolo, ed è per questo che abbiamo voluto aprire un confronto con tutte le istituzioni e le organizzazioni di categoria”.
Dal territorio è arrivato un segnale di attenzione. Il presidente del Consiglio regionale Lorenzo Sospiri ha manifestato la disponibilità a individuare soluzioni, a partire dall’erogazione di una prima tranche di fondi regionali entro l’estate per contribuire alla copertura dei costi energetici, pur sottolineando la necessità di una riforma complessiva del sistema dei Consorzi di bonifica.
Sul punto è intervenuta anche CIA Chieti-Pescara. “L’acqua è un’infrastruttura primaria per l’agricoltura – ha dichiarato il presidente Domenico Bomba –. Le criticità attuali sono il risultato di problemi stratificati nel tempo e non possono gravare esclusivamente sulle imprese agricole. Serve una responsabilità condivisa”.
Accanto al piano di risanamento, il Consorzio ha illustrato un ampio programma di investimenti per la messa in sicurezza e l’ammodernamento delle infrastrutture irrigue, con interventi già finanziati per oltre 30 milioni di euro e progetti candidati a finanziamento per ulteriori 189 milioni. Tra le opere in corso figurano interventi di efficientamento nei comprensori della Sinistra e Destra Pescara, la realizzazione di impianti fotovoltaici e il potenziamento delle reti idriche.
Il Consorzio di Bonifica Centro gestisce servizi essenziali in un comprensorio di 78 Comuni tra le province di Pescara, Chieti e Teramo, svolgendo un ruolo strategico nella gestione della risorsa idrica, nella sicurezza idraulica e nella tutela ambientale del territorio.