Caldo intenso, Pescara tra le città da bollino arancione: settimana rovente con punte di 36°C sull’Italia

7 Luglio 2026
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Pescara, Piazza Salotto. Per mercoledì 8 luglio previsto bollino arancione

Le previsioni confermano una nuova ondata di calore: anticiclone subtropicale in rimonta, temperature in forte aumento e rischio per i più fragili. Da mercoledì Pescara sarà tra le nove città con bollino arancione secondo il Ministero della Salute

ROMA – L’Italia entra in una settimana di caldo pieno, dominata dalla rimonta dell’anticiclone subtropicale sul Mediterraneo. Secondo Federico Brescia, meteorologo di iLMeteo.it, ci attende una fase di stabilità quasi assoluta, con temperature che nelle pianure del Centro‑Nord toccheranno e supereranno i 35-36°C. «L’alta pressione tornerà a impossessarsi stabilmente del territorio italiano, determinando un nuovo e netto incremento dei valori termici», ha spiegato Brescia. «Nella seconda metà della settimana la calura tornerà a farsi opprimente su gran parte del Paese».

Il caldo sarà accompagnato da umidità crescente, soprattutto nelle grandi città, trasformando le temperature elevate in afa serale e notturna. I temporali resteranno confinati ai rilievi: qualche focolaio lungo l’Appennino centro‑meridionale, fenomeni isolati sulle Alpi di confine e sulle Dolomiti più alte. Episodi brevi, incapaci di modificare il quadro generale.

Parallelamente, il Ministero della Salute ha aggiornato il bollettino sulle ondate di calore: oggi Firenze è l’unica con livello 2, mentre mercoledì il numero salirà a nove, tra cui Pescara, insieme a Bologna, Brescia, Firenze, Milano, Perugia, Torino, Venezia e Verona. Il monitoraggio, che coinvolge 27 città, distingue quattro livelli: verde (nessun rischio), giallo (pre‑allerta), arancione (rischio per i più fragili) e rosso (massimo rischio per tutta la popolazione).

bollini gialli, segnale di pre‑allerta, aumenteranno nei primi giorni della settimana: dieci ieri, dodici oggi, prima di scendere a nove mercoledì, quando in molti casi saranno sostituiti dagli arancioni.

La tendenza resta chiara: stabilità atmosferica, caldo in aumento e rischio crescente per le fasce più vulnerabili, in quella che si profila come una delle prime vere ondate estive del 2026.

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