La vertenza che per anni ha tenuto in apprensione lavoratori e istituzioni trova una soluzione: lo stabilimento aquilano passa alla Stemin Spa, società del gruppo FECS di Bergamo, leader mondiale nel riciclo dei metalli. L’assessore Magnacca: “Evitiamo il fallimento, garantiamo continuità industriale e apriamo una prospettiva concreta di rilancio”
L’AQUILA – La vertenza Aura Materials finalmente a una svolta. Il Tribunale dell’Aquila ha assegnato lo stabilimento alla Stemin Spa, società controllata dal gruppo industriale FECS di Bergamo, realtà di primo piano nel settore del riciclo dei materiali metallici. Una decisione che, dopo anni di incertezze, segna un passaggio decisivo per la salvaguardia dell’attività produttiva e dei lavoratori.
«La notizia che il Tribunale de L’Aquila ha proceduto all’assegnazione dello stabilimento Aura Materials alla Società Stemin Spa controllata dal gruppo industriale FECS di Bergamo non può che lasciarci soddisfatti sia sul profilo industriale e sia su quello strettamente occupazionale», dichiara l’assessore alle Attività produttive e al Lavoro Tiziana Magnacca. «È la conclusione di un tormentato percorso per la tutela dei lavoratori e della produzione dell’azienda aquilana».
La vertenza Aura è stata seguita per anni dagli uffici regionali, sin da quando l’azienda era gestita dal fondo Orchard Asset Management, poi ceduta alla svizzera Mival Connect. Nonostante operasse in un settore strategico come il recupero dei rifiuti RAEE, Aura aveva progressivamente perso quote di mercato, precipitando in una crisi che ha messo in difficoltà lavoratori e famiglie, tra sospensioni dal lavoro e stipendi non pagati.
«Finalmente è stata trovata una soluzione che evita il fallimento della società e garantisce al contempo la continuità industriale», sottolinea Magnacca. «L’affidamento a un gruppo leader mondiale nel riciclo dei materiali metallici rappresenta un importante passo in avanti».
La decisione del Tribunale chiude una fase e ne apre un’altra: quella del rilancio. «Mi auguro che la nuova società dimostri nei fatti la volontà di rilanciare lo stabilimento aquilano e confermare il numero dei lavoratori, attualmente in cassa integrazione», prosegue l’assessore. «Sono stati evitati i licenziamenti grazie a un’attività sinergica tra Uffici regionali, organizzazioni sindacali e Ministero del Lavoro».
La Stemin ha già annunciato l’intenzione di far rientrare i primi 25 lavoratori, mentre la cassa integrazione straordinaria resterà attiva fino al 31 dicembre. Nel frattempo, i dipendenti sono supportati dai Centri per l’Impiego attraverso misure di politica attiva.
Magnacca assicura piena disponibilità al confronto: «Sono disponibile fin da subito, insieme agli Uffici del Dipartimento Lavoro, a incontrare la dirigenza della Stemin Spa per valutare eventuali esigenze utili allo stabilimento e agevolare l’immediata ripresa occupazionale di tutti i lavoratori».