Manutenzioni stradali nel comprensorio del Fino: partiti i lavori della Provincia sulle arterie danneggiate dalle frane

6 Luglio 2026
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Interventi di manutenzione delle strade della Val Fino

Cantieri aperti sulle star de provinciali 36, 34, 365 e 32: interventi per 186 mila euro e piano da 2 milioni per le arterie principali

TERAMO – Le ferite lasciate dalle frane della scorsa primavera nella valle del Fino cominciano a vedere i primi cantieri. Non si tratta di un unico intervento, ma di una rete di lavori diffusi che in queste ore sta interessando più punti della viabilità provinciale, dai versanti ceduti fino ai tratti più esposti al dissesto.

Sono partiti questa mattina gli interventi di manutenzione e messa in sicurezza nel comprensorio del fiume Fino, con una serie di lavori sui tratti stradali danneggiati dagli eventi calamitosi della primavera.

Il primo cantiere riguarda la provinciale 36, in località Saputelli, dove si sta intervenendo sulla ricostruzione della scarpata di valle interessata da una frana. L’obiettivo è il ripristino delle condizioni di sicurezza e, a lavori conclusi, la rimozione del semaforo che oggi regola il senso unico alternato.

Gli interventi non si concentrano però su un solo punto. Il programma prevede opere anche sulla provinciale 34, nella zona industriale di Bisenti, e sulla provinciale 365, in un tratto vicino al centro abitato. Attività in corso anche sulla provinciale 32, in località San Giorgio nel comune di Castiglione Messer Raimondo, oltre che sulla bretella ex Vomano-Fino.

Il primo stralcio dei lavori è finanziato con 186 mila euro, risorse destinate alla manutenzione ordinaria dell’ente. Ma il quadro è destinato ad ampliarsi nei prossimi mesi. «Su questo comprensorio, questa estate, investiremo 2 milioni di euro per la sistemazione delle arterie principali, la 365 e la 491», ha spiegato il consigliere delegato Dino Ioannone.

Le risorse aggiuntive arriveranno attraverso il Fondo per lo sviluppo e la coesione e saranno destinate alle ex statali che attraversano la vallata del Fino, fino al collegamento con l’area di Isola del Gran Sasso.

Un programma che punta a ridurre le criticità legate al dissesto idrogeologico e a rafforzare i punti più fragili della rete viaria provinciale, più volte messi alla prova dagli eventi meteorologici estremi.

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