Dal 6 al 10 luglio la città ospita una delle conferenze internazionali più prestigiose sulla dinamica dei fluidi, organizzata da Università dell’Aquila e GSSI. Cinque giorni di lezioni plenarie, minisimposi e oltre 180 contributi scientifici. Gli organizzatori: “Un’occasione per mostrare una città rinata e un territorio che investe nella ricerca”
L’AQUILA – Per una settimana L’Aquila diventerà il centro mondiale della fluidodinamica. Dal 6 al 10 luglio 2026, il capoluogo abruzzese ospita BIFD2026 – Bifurcations and Instabilities in Fluid Dynamics, una delle conferenze internazionali più autorevoli nel settore, organizzata congiuntamente dall’Università degli Studi dell’Aquila e dal Gran Sasso Science Institute (GSSI). Un appuntamento che richiamerà in città oltre 180 ricercatori provenienti da Europa, Nord America, Asia e Oceania, confermando il ruolo crescente dell’Aquila come sede di eventi scientifici di livello globale.
La conferenza affronta i temi di frontiera della dinamica dei fluidi, con particolare attenzione ai fenomeni di biforcazione e instabilità, centrali in discipline che spaziano dall’ingegneria all’energia, dalla geofisica alla biomedicina, fino alla microfluidica e alla scienza dei materiali. Il programma prevede cinque lezioni plenarie, oltre 180 presentazioni scientifiche, quattro minisimposi tematici e la partecipazione di studiosi provenienti dalle principali università e centri di ricerca internazionali.
La cerimonia inaugurale si terrà lunedì 6 luglio alle 9:00 al GSSI, con gli interventi della rettrice Paola Inverardi, del rettore dell’Università dell’Aquila Fabio Graziosi, del sindaco Pierluigi Biondi, oltre ai saluti del Comitato Internazionale BIFD. L’evento si svolge con il patrocinio del Comune dell’Aquila e si inserisce nel calendario di L’Aquila Capitale Italiana della Cultura 2026, rafforzando la vocazione della città come polo di ricerca, innovazione e cooperazione scientifica.
«Siamo particolarmente felici di poter accogliere a L’Aquila oltre 180 ricercatori provenienti da tutto il mondo in un anno particolarmente importante per la nostra città, insignita del titolo di Capitale Italiana della Cultura 2026», sottolineano gli organizzatori Luca Biancofiore (Università dell’Aquila) e Francesco Viola (GSSI). «L’organizzazione di BIFD2026 rappresenta un’importante occasione per valorizzare la ricerca scientifica sviluppata nel nostro territorio e per mostrare ai partecipanti una città profondamente rinata, ricca di storia, cultura e vivacità scientifica. Ci auguriamo che, oltre a un programma scientifico di alto livello, i partecipanti possano portare con sé un ricordo speciale dell’Aquila e dell’Abruzzo».
Per cinque giorni, dunque, L’Aquila sarà la capitale mondiale della fluidodinamica: un ruolo che conferma la forza del suo sistema universitario e di ricerca, e la capacità del territorio di attrarre eventi scientifici di respiro internazionale.