Chieti, il Wwf diffida gli enti: «Il Parco della Costa dei Trabocchi e Teatina va istituito subito»

4 Luglio 2026
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Dopo la sentenza del Tar, l’associazione chiede di non autorizzare opere che possano compromettere le aree destinate al futuro Parco

CHIETI – “Il Parco della Costa dei Trabocchi e Teatina va istituito subito. Entro settembre deve diventare realtà”. Dopo la sentenza favorevole del Tar il Wwf Italia rilancia la battaglia sul Parco della costa teatina e chiede che il Ministero dell’Ambiente proceda rapidamente alla sua istituzione come imposto dalla sentenza del Tar Abruzzo del 22 giugno. L’associazione invia inoltre una diffida agli enti competenti affinché, in attesa degli atti ministeriali, non vengano autorizzate opere che possano compromettere le aree destinate a rientrare nel perimetro provvisorio.

Durante la conferenza stampa, tenuta questa mattina nella sala del Consiglio provinciale di Chieti, il presidente nazionale Wwf Luciano Di Tizio parla della decisione del Tar come di “una storica sentenza” che chiude “una lunghissima fase di inedia nella quale lo Stato, senza alcuna giustificazione, si è rifiutato di dare seguito a una propria legge”.

Il Tar ha anche censurato l’atteggiamento dilatorio della Regione Abruzzo, come sottolinea Dante Caserta, direttore Affari legali e istituzionali del Wwf, ricordando che il perimetro da considerare sarà quello indicato da Ispra (l’istituto nazionale che supporta il Ministero nelle valutazioni ambientali) nel 2022: “Paradossalmente il perimetro di Ispra è più ampio di quello indicato a suo tempo dal commissario: 19 comuni per 11.591 contro 10 comuni per 10.528 ettari. Davvero una bella vittoria per i no parco!” commenta Caserta ricordando la battaglia contro la nascita del nuovo parco.

Il Parco è stato istituito nel 2001, dopo 25 anni deve ora diventare realtà entro il mese di settembre, a 90 giorni dalla sentenza del Tar.

La diffida inviata il 1° luglio, spiega l’avvocato Alessandro Corporente che l’ha redatta, chiede al Ministero di adottare con urgenza tutte le misure di salvaguardia previste dalla legge 394/1991, anche sospendendo attività in corso. Il documento è stato trasmesso per conoscenza alla Presidenza del Consiglio, alla Regione e ai sindaci dei 19 Comuni interessati, oltre che al Comando regionale dei Carabinieri. Insomma, d’ora in poi non si può toccare più nulla, finché non nasce il parco.

“L’auspicio”, conclude Filomena Ricci delegata regionale Wwf, “è che i cittadini sentano proprio il nuovo parco e capire l’importanza di avere un’area protetta nel proprio territorio”.

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