La Procura di Chieti conclude le indagini sull’operazione criminale del marzo 2022: un commando armato di kalashnikov abbatté una parete con un escavatore per entrare nella sala conta. Contestati anche riciclaggio, ricettazione, blocchi stradali e porto illegale di armi
CHIETI – La Procura della Repubblica di Chieti ha depositato l’avviso di conclusione delle indagini sulla rapina milionaria messa a segno il 24 marzo 2022 ai danni dell’istituto di vigilanza Ivri Sicuritalia di San Giovanni Teatino. Un assalto condotto con modalità definite dagli inquirenti “paramilitari”, che fruttò un bottino di oltre 4,6 milioni di euro in contanti e 30.500 euro in assegni.
Gli indagati sono 24, in gran parte residenti in Puglia, ma anche in Abruzzo, Campania e Basilicata. Le contestazioni, a seconda delle posizioni, comprendono la rapina aggravata, la ricettazione, il riciclaggio, l’aver attuato blocchi stradali, il porto illegale di armi da sparo e la simulazione di reato.
Secondo la ricostruzione della Procura, il gruppo criminale riuscì a penetrare nella sala conta dell’istituto abbattendo una parete con un grosso escavatore cingolato, mentre altri membri del commando erano armati con fucili mitragliatori kalashnikov. Un’azione pianificata nei dettagli, che paralizzò l’area circostante e permise ai malviventi di impossessarsi del denaro custodito.