Al Teatro dei Marsi la XX edizione del riconoscimento internazionale dedicato alle eccellenze della cultura e dell’impegno civile. La vicepresidente del Consiglio regionale annuncia un progetto di legge per “Marsica Medievale” e riceve il Premio R.A.L. Omnibus al merito
AVEZZANO – Nella cornice solenne del Teatro dei Marsi, gremito per la XX edizione del Premio Internazionale Carlo D’Angiò, la vicepresidente del Consiglio regionale dell’Abruzzo Marianna Scoccia ha scelto il palco per lanciare la proposta di una legge dedicata alla valorizzazione della Marsica Medievale.
«È arrivato il momento di iniziare a lavorare a un progetto di legge dedicato a Marsica Medievale, coinvolgendo in questo modo tutti i Comuni che raccontano questa storia. Parlare della nostra storia, raccontarla e farla vivere ai nostri giovani è qualcosa di importante e noi istituzioni abbiamo il compito di farlo», ha dichiarato Scoccia davanti a una platea attenta e partecipe.
La serata, uno degli appuntamenti culturali più rilevanti del territorio, ha premiato personalità che si sono distinte nei campi della cultura, dello spettacolo, dell’informazione e dell’impegno civile. Tra i protagonisti: l’attrice e comica Valentina Persia, lo chef Davide Nanni e il cantautore Mimmo Locasciulli, figure che hanno saputo mantenere un forte legame con l’Abruzzo e con la Marsica. Scoccia ha consegnato loro i riconoscimenti, sottolineando il valore del radicamento territoriale come motore di creatività e identità.
Nel corso della manifestazione, la vicepresidente è stata a sua volta insignita del Premio R.A.L. Omnibus al merito, insieme ad altri rappresentanti delle istituzioni. Un attestato che premia l’attività svolta a favore del territorio e il contributo alla promozione dei valori della partecipazione, della responsabilità e del servizio alla comunità.
Il riconoscimento arriva in un momento in cui Scoccia è impegnata in un percorso istituzionale orientato alla valorizzazione delle identità locali e alla crescita sociale, culturale ed economica dell’Abruzzo. La proposta di una legge dedicata alla storia medievale della Marsica si inserisce in questa visione, con l’obiettivo di trasformare il patrimonio storico in un elemento di sviluppo e coesione.
La XX edizione del Premio Carlo D’Angiò ha confermato la sua vocazione nazionale, richiamando ad Avezzano numerose personalità: Cesare Bocci, Daniele Capezzone, Fulvio Delle Donne, Claudia Gerini, Beatrice Luzzi, Laura Morante, Giorgio Pasotti, Thierry Pecout. Una serata che ha ribadito il ruolo del premio come spazio di incontro tra eccellenze, cultura e merito, e come occasione per rilanciare il valore della storia e dell’identità del territorio.