L’ente presieduto da De Luca non ha i fondi per curare l’area verde dove tre giorni fa è stata violentata una donna. Giampietro (Pd): «Richiesta oltre un anno fa, ma nulla è stato fatto»
PESCARA – Il parco Michetti, teatro del presunto stupro avvenuto pochi giorni fa, potrebbe presto passare sotto la gestione del Comune. A confermarlo è stato il vicesindaco Gianni Santilli, durante la discussione, nell’ultimo consiglio comunale, su un ordine del giorno sulla sicurezza presentato dalla lista civica Pettinari Sindaco.
Nel corso del dibattito, Santilli è stato sollecitato da Piero Giampietro, capogruppo del Pd, che ha chiesto perché nulla sia stato fatto per questo passaggio di consegne, nonostante una richiesta della Provincia, che dovrebbe occuparsi dello spazio verde a ridosso della prefettura. L’istanza della Provincia, come riferito da Giampietro, sarebbe addirittura stata protocollata il 24 marzo 2025, motivata dalla scarsità di fondi a disposizione dell’ente per curare le aree verdi di competenza.
Secondo Santilli però la richiesta è stata avanzata solo telefonicamente in questi giorni dal presidente della Provincia di Pescara, Giorgio De Luca. E il Comune la sta valutando, anche se per arrivare al passaggio di consegne, come ha ricordato il vicesindaco in aula, bisogna fare una serie di verifiche sullo stato delle piante e valutare i costi. Al riguardo Santilli ha anche specificato che, secondo la Pescara Multiservice, la società che tra le altre cose si occupa anche della gestione del verde pubblico in città, i costi per la manutenzione del parco Michetti potrebbero arrivare a una cifra fra 30 e 40mila euro all’anno.