Il problema delle fat bike che sfrecciano indisturbate è stato sollevato da numerosi cittadini e proprio ieri pubblicato da Abruzzo Speciale. Oggi la sindaca Russo annuncia più presidi della Polizia Locale e richiama al rispetto delle regole
FRANCAVILLA AL MARE – Francavilla al Mare corre ai ripari sul fronte della sicurezza lungo la ciclovia, dopo le segnalazioni sui comportamenti pericolosi dei ciclisti, in particolare sull’uso improprio delle biciclette elettriche. A rispondere al problema, portato all’attenzione da numerose segnalazioni dei cittadini e pubblicato nella giornata di ieri anche da Abruzzo Speciale, è stata la sindaca Luisa Russo, che ha annunciato un rafforzamento dei controlli da parte della Polizia Locale.
Il tema riguarda soprattutto il tratto nord della ciclopedonale, dove nelle ultime settimane si sono moltiplicate le denunce di residenti e frequentatori per bici elettriche condotte ad alta velocità, spesso da ragazzi molto giovani, senza casco e in alcuni casi in due sulla stessa bici. Una situazione che, secondo la sindaca, ha generato un rischio concreto per pedoni, famiglie, anziani e bambini.
Russo ha spiegato di essersi recata direttamente sulla ciclopedonale insieme ad alcuni agenti della Polizia Locale proprio per verificare da vicino il fenomeno e intervenire con misure mirate. “Le segnalazioni non passano inosservate”, ha ribadito, annunciando un servizio ad hoc lungo tutta la ciclovia, soprattutto nelle fasce orarie più critiche. I controlli, ha sottolineato, sono già partiti e hanno prodotto anche diversi verbali.
La sindaca ha poi ricordato che è stato completato l’iter di armamento della Polizia Locale, un passaggio che consentirà un presidio più efficace del territorio e servizi fino a mezzanotte. Un rafforzamento operativo che, nelle intenzioni dell’amministrazione, dovrà contribuire a scoraggiare comportamenti scorretti e a ristabilire condizioni di maggiore sicurezza lungo il percorso.
Russo ha poi richiamato anche il senso di responsabilità collettiva, rivolgendosi soprattutto ai più giovani e ai genitori. “Il divertimento non può mai trasformarsi in un pericolo per sé e per gli altri”, ha detto, insistendo sulla necessità di educare al rispetto delle regole attraverso l’esempio.
Il nodo resta quello della convivenza tra chi percorre la ciclovia in bici e chi la utilizza a piedi. Un’infrastruttura nata per valorizzare mobilità sostenibile e riqualificazione urbana, ma che oggi rischia di diventare teatro di tensioni se non accompagnata da controlli costanti e da un forte richiamo al comportamento corretto.