Sanità abruzzese, nuovo scontro sui conti tra Paolucci e Verì

1 Luglio 2026
1 minuto di lettura
Il capogruppo del PD in Consiglio regionale, Silvio Paolucci

Il Pd attacca sul verbale del Tavolo di monitoraggio: “Piano bocciato e disavanzo da 82 milioni”. L’assessore replica: “Dati superati, il 2025 si è chiuso con un avanzo di 34 milioni”

L’AQUILA – Nuovo fronte di polemica sulla sanità abruzzese, dopo la diffusione del verbale del Tavolo di monitoraggio e del Comitato Lea sulla verifica del Piano di rientro. A confrontarsi, ancora una volta, sono il capogruppo del Partito democratico in Consiglio regionale, Silvio Paolucci, e l’assessore alla Salute, Nicoletta Verì, con due letture opposte dello stato dei conti e della tenuta del sistema sanitario regionale.

Per Paolucci il documento ministeriale “smonta completamente la narrazione della Giunta Marsilio” e rappresenta un giudizio pesante sulla gestione della sanità abruzzese. Il consigliere dem evidenzia come i Tavoli abbiano espresso “un parere non favorevole sulla verifica del Piano di rientro 2025”, richiamando inoltre un risultato d’esercizio al quarto trimestre 2025 delle quattro Asl in disavanzo di 82 milioni di euro. Nel mirino anche i ritardi nell’attuazione del Dm 77, le criticità della sanità territoriale, la mobilità passiva e le coperture vaccinali.
“Non è il giudizio dell’opposizione, ma quanto scrivono nero su bianco i Tavoli ministeriali”, sostiene Paolucci, che lega questo quadro alle preoccupazioni sulla sostenibilità del servizio sanitario regionale e sulla tenuta complessiva dei conti.
Di segno opposto la replica dell’assessore Verì, che accusa il capogruppo Pd di utilizzare “un verbale del Tavolo di monitoraggio vecchio di mesi” per presentare come attuali dati che, a suo dire, sono già superati. La titolare della Salute ricorda infatti che successivamente sono stati approvati i bilanci consuntivi 2025 delle Asl e della Gestione sanitaria accentrata, dai quali emergerebbe “un avanzo di 34 milioni di euro” per lo scorso anno.
Secondo Verì, il dato richiamato dall’opposizione non sarebbe dunque un risultato reale, ma una semplice proiezione: “Il risultato negativo è quello stimato sulla base della proiezione dei numeri al quarto trimestre 2025: una proiezione, dunque, non un valore reale”, ha spiegato.

L’assessore respinge anche le critiche sui ritardi nell’attuazione degli interventi previsti dal Pnrr. “I target previsti dal piano operativo attualmente vigente sono stati tutti rispettati e centrati”, afferma Verì, invitando l’opposizione a fare riferimento ai dati aggiornati e non a verbali trasmessi a distanza di mesi rispetto alla riunione a cui si riferiscono.

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