Al Parlamento Europeo il dibattito sul futuro del Gran Sasso. Riflettori accesi su sfide demografiche, laboratori di fisica nucleare e identità del territorio. L’assessore Santangelo: «Siamo i custodi delle tradizioni del sistema Italia»
BRUXELLES – La montagna abruzzese si prende la scena nel cuore dell’Europa. Il Gran Sasso e le sue eccellenze sono stati i protagonisti assoluti al Festival della Montagna di Bruxelles, la prestigiosa manifestazione organizzata annualmente dal Trentino-Alto Adige nella sede belga del Parlamento europeo, che quest’anno ha scelto l’Abruzzo come ospite d’onore.
A guidare la delegazione della Regione, l’assessore Roberto Santangelo, che ha inaugurato l’evento sottolineando il valore strategico di questa vetrina internazionale: «Siamo convinti che il Festival della Montagna di Bruxelles rappresenti uno strumento straordinario per far conoscere le aree meno note ma che poi sono ricche di storia, di identità, di patrimonio culturale. Oggi va di moda parlare di aree interne, noi che ci viviamo possiamo dire di essere anche i custodi delle tradizioni del sistema Italia».
I lavori si sono aperti con il convegno “Gran Sasso-Abruzzo, Culture e Montagne nel dialogo europeo“, un momento di profonda riflessione sullo stato e sul futuro delle terre alte italiane. L’assessore Santangelo non ha nascosto le criticità strutturali del territorio, indicando però i modelli virtuosi da seguire e l’unicità del patrimonio abruzzese: «L’Abruzzo ha un territorio variegato, che va dal mare alla montagna. Soffre di denatalità, spopolamento, regioni come la Provincia autonoma di Bolzano sono un modello da imitare, ma oggi siamo qui per raccontare uno spaccato diverso dell’Abruzzo e un’eccellenza riconosciuta in tutto il mondo: il Gran Sasso. Che per noi è anche montagna della scienza, perché in cima c’è il più grande osservatore astronomico d’Italia, all’interno delle profondità della sua montagna ci sono i laboratori del Gran Sasso di Fisica nucleare che dialogano con il Cern, dove si fa alta ricerca. Una montagna che è parte della storia e delle tradizioni dell’Abruzzo, ma che è montagna di scienza ed è per questo che occasioni come questa sono moments di crescita».
Il debutto istituzionale a Bruxelles ha visto una forte sinergia tra i rappresentanti del territorio e l’Europarlamento. All’incontro erano presenti l’europarlamentare Michele Picaro, che ha sostenuto l’iniziativa e a cui è andato il ringraziamento di Santangelo per “aver permesso alla montagna abruzzese di entrare nelle istituzioni europee”, il regista Luca Cococcetta e Vesna Caminades, direttrice dell’ufficio di Bruxelles della Provincia autonoma di Bolzano. Dell’Abruzzo come terra di lavoro e sacrificio, ha parlato l’europarlamentare Michele Picaro: «Il Gran Sasso riunisce tante comunità che danno vita ad un patrimonio unico al mondo, che può contare su tante eccellenze valorizzare eccellenze e qui avrà sempre il palcoscenico nazionale che merita».
Il legame tra territorio, storia e narrazione visiva è stato celebrato grazie alla proiezione del film “Monte Corno – I thought I was flying“. La pellicola del regista abruzzese Luca Cococcetta ripercorre la prima storica ascesa documentata sull’Appennino: quella compiuta nel 1573 da Francesco De Marchi che, all’età di 69 anni, guidò una spedizione di cinque scalatori fino alla vetta del Corno Grande.
Per il regista Luca Cococcetta l’appuntamento di Bruxelles è stata l’occasione per sottolineare il ruolo del cinema nel raccontare i territori e farsi veicolo di promozione turistica.
Infine la direttrice dell’Ufficio di Bruxelles della Provincia autonoma di Bolzano, Vesna Caminades, ha sottolineato come tra gli obiettivi della manifestazione ci sia quello di offrire una piattaforma innovativa in grado di scoprire le realtà che hanno a che fare con le montagne, cercando di coinvolgere altre regioni.
Il festival si conferma così non solo una vetrina promozionale ma un laboratorio politico e culturale europeo, dove l’Abruzzo ha dimostrato come l’identità locale e la grande ricerca scientifica possano diventare vettori di sviluppo e di dialogo internazionale.