La struttura di Rfi controlla 650 treni al giorno. Nei prossimi due anni diventeranno 700 con l’acquisizione della Sulmona-Avezzano e delle ex Ferrovie centrali umbre
PESCARA – Cresce l’importanza della sala circolazione di Rete ferroviaria italiana (Rfi) di Pescara che, da questa settimana, acquisisce anche la gestione delle linee Orte-Falconara e Foligno-Terontola, in precedenza coordinate da Roma. Sono così oltre mille i chilometri di strada ferrata e oltre 650 i treni al giorno controllati dalla sala operativa del capoluogo adriatico, che lavora 24 ore su 24.
Con le due nuove tratte, in carico alla struttura pescarese ci sono circa 300 chilometri di rete in più e altri 150 convogli rispetto alla configurazione precedente. La sala, attiva dal 2018, è una delle quindici centrali operative ferroviarie presenti in Italia e coordina la circolazione su 107 stazioni e 74 fermate, distribuite tra Abruzzo, Marche, Molise e Umbria. Ogni giorno gestisce circa 500 treni regionali, oltre 70 convogli a lunga percorrenza e più di 50 treni merci.
Da qui vengono coordinati traffico ferroviario, interventi di manutenzione e assistenza ai disabili. Oltre al monitoraggio continuo, viene garantita la gestione delle emergenze. Tra le attività monitorate c’è, ad esempio, la frana di Petacciato, tramite i sensori installati lungo la linea. L’ampliamento delle competenze ha anche comportato un incremento dell’organico di 15 unità: attualmente nella struttura lavorano circa cento addetti, con età media inferiore a 40 anni.
La crescita della centrale operativa è inoltre destinata a proseguire: entro il prossimo biennio è prevista infatti l’acquisizione della linea Sulmona-Avezzano e delle ex Ferrovie centrali umbre. A quel punto la Sala circolazione di Pescara arriverà a controllare oltre 1.200 chilometri di rete ferroviaria e più di 700 treni al giorno.