Extemporamnia torna a Teramo con oltre 100 artisti: il tema di quest’anno è la pace

23 Giugno 2026
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Domenica 28 giugno torna a Teramo l’estemporanea d’arte all’aperto. L’edizione di quest’anno sarà in diurna

TERAMO – Sarà la pace il filo conduttore dell’edizione 2026 di Extemporamnia, la manifestazione artistica che ogni anno trasforma piazza Martiri della Libertà in un grande laboratorio creativo a cielo aperto. L’appuntamento è fissato per domenica 28 giugno e vedrà la partecipazione di oltre cento artisti provenienti da diverse realtà, chiamati a confrontarsi con un tema tanto attuale quanto universale.

La scelta non è casuale. Quest’anno ricorre infatti l’ottocentesimo anniversario della morte di San Francesco d’Assisi e gli organizzatori hanno deciso di dedicare a lui e al suo messaggio l’intera manifestazione.

Il curatore e ideatore Enzo Delle Monache ha sottolineato come il tema lasci ampio spazio alla libera interpretazione degli artisti. «Non c’è vincolo alla creatività perché la pace è un tema trasversale, la si può trovare in tante cose, nel cielo, nel sorriso di un bambino, quindi è una tematica che lascia ampio spazio all’immaginazione e all’interpretazione».

Tra le novità dell’edizione 2026 c’è la formula completamente diurna e l’introduzione di una cena di gala in programma la sera precedente, pensata per riunire gli artisti in un momento conviviale prima dell’inizio della competizione.

Prevista anche una sezione dedicata a opere di piccolo formato che saranno destinate a iniziative benefiche, progetto che verrà illustrato nel dettaglio nelle prossime settimane.

Non mancherà inoltre la tradizionale area dedicata alle caricature, che quest’anno sarà ispirata ai Mondiali e al tema dello sport come strumento di incontro tra popoli e culture. Le opere saranno esposte insieme alle maglie delle nazionali, in un percorso che unirà arte, sport e dialogo tra le persone.

Piazza Martiri si prepara così ad accogliere una nuova giornata all’insegna della creatività, con l’obiettivo di trasformare ancora una volta l’arte in uno strumento di riflessione e condivisione.

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