L’opera dell’artista e attivista cinese sarà visibile da settembre e punta a diventare un patrimonio permanente per la città
L’AQUILA – La Regione Abruzzo continua a investire strategicamente sul percorso di “L’Aquila Capitale Italiana della Cultura 2026”. L’obiettivo della giunta regionale è portare nel capoluogo iniziative e progetti di respiro internazionale, capaci di consolidare il ruolo della città come centro nevralgico di confronto e dialogo tra il patrimonio storico monumentale e i linguaggi artistici contemporanei.
In quest’ottica si inserisce l’ultimo provvedimento del Consiglio Regionale, che ha deliberato un finanziamento di 100 mila euro a sostegno dell’installazione artistica intitolata “Ai Weiwei – L’Aquila 2026”, firmata da uno dei più celebri e influenti maestri della scena artistica globale.
L’opera sarà ospitata nella prestigiosa cornice del Palazzo del Governo dell’Aquila. L’apertura ufficiale al pubblico è prevista per il prossimo 1° settembre 2026, e l’esposizione rimarrà accessibile fino al 31 dicembre 2027. Al termine del periodo espositivo, i soggetti promotori valuteranno l’acquisto definitivo del lavoro, con l’intenzione di trasformare l’intervento in un patrimonio permanente per la collettività.
Il senso profondo dell’operazione finanziaria e culturale è stato tracciato dall’assessore regionale alla Cultura, Roberto Santangelo, che ha sottolineato la volontà delle istituzioni di lasciare una traccia tangibile sul territorio: «Attraverso il finanziamento, con 100 mila euro deciso ieri dal Consiglio Regionale, dell’opera ‘Ai Weiwei – L’Aquila 2026’ realizzata dall’artista Ai Weiwei, la Regione intende dare un suo ulteriore contributo affinché sul territorio possano restare segni concreti di questo anno in cui tutti stiamo lavorando per stimolare una rinascita della città improntata sulla cultura».
La scelta di legare le celebrazioni del 2026 al nome di Ai Weiwei risponde alla necessità di amplificare la risonanza del capoluogo abruzzese ben oltre i confini nazionali. L’artista cinese, noto in tutto il mondo non solo per la sua produzione multidisciplinare ma anche per il suo storico impegno a difesa dei diritti civili, rappresenta la figura ideale per narrare la complessità del territorio aquilano.
L’assessore Santangelo ha così commentato la caratura dell’evento e il suo valore per il tessuto cittadino: «Ai Weiwei è uno dei più importanti e influenti artisti contemporanei a livello internazionale. Un artista multidisciplinare e un attivista per i diritti umani, che ha sviluppato una ricerca che intreccia arte, memoria, patrimonio culturale, libertà di espressione e responsabilità civile. La sua presenza all’Aquila sarà un’opportunità di straordinario richiamo culturale e simbolico, capace di collegare l’experience della ricostruzione e della resilienza della città a una riflessione più universale sui temi della memoria, della comunità e della rigenerazione civile».
L’installazione sarà pienamente accessibile ai cittadini e verrà capillarmente inserita all’interno dei percorsi culturali e turistici già pianificati per la promozione dell’Aquila.
Il progetto nasce da un’importante sinergia tra il settore pubblico e quello privato-sociale. Nel chiudere la sua nota, l’esponente della giunta abruzzese ha voluto esprimere il proprio riconoscimento verso i soggetti che hanno reso possibile l’iniziativa: «Ringrazio la Fondazione Carispaq, promotrice di questa iniziativa, e gli altri partner di averci coinvolto».
L’intervento vede infatti la Regione Abruzzo muoversi al fianco di un solido partenariato di cofinanziatori, che unisce le forze della Fondazione Carispaq, della Fondazione Terz
La Regine Abruzzo stanzia 100 mila euro per l’installazione del celebre artista e attivista cinese presso il Palazzo del Governo. L’opera sarà visibile da settembre 2026 e punta a diventare un lascito permanente per la città
L’AQUILA – La Regione Abruzzo continua a investire strategicamente sul percorso di “L’Aquila Capitale Italiana della Cultura 2026”. L’obiettivo della giunta regionale è portare nel capoluogo iniziative e progetti di respiro internazionale, capaci di consolidare il ruolo della città come centro nevralgico di confronto e dialogo tra il patrimonio storico monumentale e i linguaggi artistici contemporanei.
In quest’ottica si inserisce l’ultimo provvedimento del Consiglio Regionale, che ha deliberato un finanziamento di 100 mila euro a sostegno dell’installazione artistica intitolata “Ai Weiwei – L’Aquila 2026”, firmata da uno dei più celebri e influenti maestri della scena artistica globale.
L’opera sarà ospitata nella prestigiosa cornice del Palazzo del Governo dell’Aquila. L’apertura ufficiale al pubblico è prevista per il prossimo 1° settembre 2026, e l’esposizione rimarrà accessibile fino al 31 dicembre 2027. Al termine del periodo espositivo, i soggetti promotori valuteranno l’acquisto definitivo del lavoro, con l’intenzione di trasformare l’intervento in un patrimonio permanente per la collettività.
Il senso profondo dell’operazione finanziaria e culturale è stato tracciato dall’assessore regionale alla Cultura, Roberto Santangelo, che ha sottolineato la volontà delle istituzioni di lasciare una traccia tangibile sul territorio: «Attraverso il finanziamento, con 100 mila euro deciso ieri dal Consiglio Regionale, dell’opera ‘Ai Weiwei – L’Aquila 2026’ realizzata dall’artista Ai Weiwei, la Regione intende dare un suo ulteriore contributo affinché sul territorio possano restare segni concreti di questo anno in cui tutti stiamo lavorando per stimolare una rinascita della città improntata sulla cultura».
La scelta di legare le celebrazioni del 2026 al nome di Ai Weiwei risponde alla necessità di amplificare la risonanza del capoluogo abruzzese ben oltre i confini nazionali. L’artista cinese, noto in tutto il mondo non solo per la sua produzione multidisciplinare ma anche per il suo storico impegno a difesa dei diritti civili, rappresenta la figura ideale per narrare la complessità del territorio aquilano.
L’assessore Santangelo ha così commentato la caratura dell’evento e il suo valore per il tessuto cittadino: «Ai Weiwei è uno dei più importanti e influenti artisti contemporanei a livello internazionale. Un artista multidisciplinare e un attivista per i diritti umani, che ha sviluppato una ricerca che intreccia arte, memoria, patrimonio culturale, libertà di espressione e responsabilità civile. La sua presenza all’Aquila sarà un’opportunità di straordinario richiamo culturale e simbolico, capace di collegare l’experience della ricostruzione e della resilienza della città a una riflessione più universale sui temi della memoria, della comunità e della rigenerazione civile».
L’installazione sarà pienamente accessibile ai cittadini e verrà capillarmente inserita all’interno dei percorsi culturali e turistici già pianificati per la promozione dell’Aquila.
Il progetto nasce da un’importante sinergia tra il settore pubblico e quello privato-sociale. Nel chiudere la sua nota, l’esponente della giunta abruzzese ha voluto esprimere il proprio riconoscimento verso i soggetti che hanno reso possibile l’iniziativa: «Ringrazio la Fondazione Carispaq, promotrice di questa iniziativa, e gli altri partner di averci coinvolto».
L’intervento vede infatti la Regione Abruzzo muoversi al fianco di un solido partenariato di cofinanziatori, che unisce le forze della Fondazione Carispaq, della Fondazione Terzo Pilastro Internazionale, dell’ANCE L’Aquila e della Fondazione Varrone.