Un riconoscimento letterario per lo scrittore che raccontò L’Aquila tardomedievale, il nome del ‘Papa del gran rifiuto’ per la manifestazione che valorizza cammini e turismo sostenibile
L’AQUILA – Un premio intitolato a Celestino V e un altro a Buccio di Ranallo. La Regione Abruzzo celebra due figure del medioevo abruzzese con l’istituzione dei riconoscimenti a loro intitolati, che hanno ricevuto il via libera del consiglio regionale che si è svolto ieri all’Emiciclo.
Nel primo caso, si tratta di un premio letterario che, come prevede la legge, deve essere organizzato annualmente all’Aquila. È intitolato a Buccio di Ranallo, figura di spicco della letteratura abruzzese tardomedievale, autore nel XIV secolo di una ‘Cronaca aquilana’ in volgare che racconta le origini della città, le sue istituzioni e le vicende che ne hanno costruito l’identità.
La manifestazione avrà sezioni dedicate a letteratura, saggistica storica, giornalismo, comunicazione, impegno civico e culturale, poesia e letteratura di montagna. “Per la prima volta un premio letterario della nostra città viene riconosciuto da una legge regionale”, rivendica il consigliere Pierpaolo Pietrucci (Pd), “acquisendo una dimensione istituzionale stabile e duratura”.
“Stiamo già lavorando”, aggiunge il promotore della proposta approvata dall’assemblea regionale, “per dare una Legge all’altro premio letterario dell’Aquila, il Premio Laudomia Bonanni, insieme all’assessore Roberto Santangelo, alla presidente della giuria, Stefania Pezzopane, e al comitato organizzatore”.
Un grazie particolare da Pietrucci viene rivolto a “Giosafat Capulli, che ha mantenuto viva con passione e tenacia la memoria di una figura fondamentale della nostra storia, e al professor Carlo De Matteis, massimo studioso dell’opera di Buccio”.
L’altra legge approvata ieri all’Emiciclo istituisce il premio internazionale ‘Celestino Award’. Il premio è rivolto ai soggetti che operano nella promozione e nello sviluppo dei cammini in Italia e in Europa, con riferimento al ‘Cammino grande di Celestino’, e si articola nelle categorie cultura e promozione, turismo e servizi, inclusione sociale e dimensione internazionale.
Il Parco nazionale della Maiella è stato individuato come soggetto attuatore e sarà nominata una Commissione, incaricata della selezione dei premiati. Previsto uno stanziamento di 30mila per il 2026. Il premio intitolato a Pietro da Morrone è concepito come “uno strumento strategico per promuovere forme di turismo sostenibile, valorizzare il territorio e rafforzare le comunità locali”.