Costantini: “Basta rinvii sulla Nuova Pescara. Apriamo il cantiere della città del futuro”

16 Giugno 2026
1 minuto di lettura

“I tre sindaci si mettano al lavoro per arrivare alla nascita del nuovo comune il 1 gennaio 2027”

PESCARA – “L’assemblea costitutiva del nuovo comune di Pescara ha affidato alla prima commissione, che presiedo, il compito di predisporre il regolamento degli uffici e dei servizi della nuova città, da approvare entro il prossimo 31 luglio. Abbiamo, quindi, già definito un calendario di lavoro intenso, che ci riunirà almeno due volte alla settimana, a partire da domani, mercoledì 17 giugno, alle ore 15”.

A parlare è il consigliere comunale Carlo Costantini, che rilancia la sfida verso la Nuova Pescara: “Il regolamento degli uffici e dei servizi rappresenta l’ossatura dell’organizzazione amministrativa; è lo strumento che consente di costruire un comune efficiente, moderno e capace di rispondere ai bisogni dei cittadini. Per il nuovo comune di Pescara questo valore è ancora più grande, perché consente per la prima volta di definire una parte dell’architettura istituzionale della città che nascerà il 1° gennaio 2027”.

E ancora: “A breve tornerà operativa anche la commissione Statuto, chiamata a completare un lavoro ancor più importante per delineare identità, principi e assetto della nuova comunità. Il tempo delle discussioni inutili è, quindi, finito. Per anni il progetto del nuovo comune di Pescara è rimasto intrappolato tra rinvii, paure, resistenze e opposizioni, spesso più orientate a conservare l’esistente che a costruire il futuro. Oggi abbiamo il dovere di essere all’altezza del mandato che i cittadini ci hanno conferito”.

Quindi conclude: “Dobbiamo immaginare dove collocare le diverse infrastrutture della nuova città, valorizzare le vocazioni dei territori, programmare lo sviluppo economico e la mobilità, attrarre investimenti, creare nuove opportunità per i giovani, rafforzare i servizi e disegnare una visione capace di proiettarsi verso l’intera area metropolitana, nei prossimi decenni. I tre sindaci, a partire da quello di Pescara, non devono chiedere l’ennesimo rinvio, ma devono mettersi pancia a terra ed iniziare a lavorare impiegando tutte le proprie energie per convincersi del fatto che il 1° gennaio 2027 segnerà l’inizio di una nuova stagione per tutto il territorio: di sviluppo, di opportunità e di fiducia nel futuro”.

Altro da

Non perdere