Domenica 14 giugno, laboratori, tavole rotonde e degustazioni per celebrare l’eredità di Carlo Petrini e la rinascita dei Borghi della Laga attraverso la biodiversità
L’AQUILA – Un fuori programma di assoluto rilievo si inserisce a sorpresa nel già fitto Calendario annuale del “Festival Culturale dei Borghi Rurali della Laga“. Domenica 14 giugno, il capoluogo abruzzese – che quest’anno veste con orgoglio il titolo di Capitale Italiana della Cultura 2026 – ospiterà lo Slow Food Day. Si tratta della celebre festa nazionale dell’associazione, nata per diffondere il valore culturale del cibo, e quest’anno dedicata, con un omaggio profondo e sentito, all’eredità intellettuale e umana del suo indimenticabile fondatore, Carlo Petrini.
L’evento nasce da una sinergia interregionale che vede fare squadra Slow Food Abruzzo, Slow Food Lazio e Slow Food Marche, affiancati dall’instancabile associazione Borghi e Sentieri della Laga OdV. L’obiettivo è chiaro e ambizioso: invitare produttori, artigiani del gusto, appassionati e semplici cittadini a riscoprire un modello di alimentazione basato sul principio del “buono, pulito e giusto”. Questa filosofia globale trova un terreno d’elezione proprio nel comprensorio dei Monti della Laga, un’area geografica complessa e straordinaria.
In questi territori montani, dove i segni e le ferite del sisma rimangono un elemento visibile e condizionante per il tessuto sociale ed economico, emerge con forza la resilienza di piccole comunità residenti. Questi “custodi del territorio” portano avanti con tenacia produzioni agricole ed enogastronomiche di eccellenza assoluta. Lo Slow Food Day si offre quindi come una cassa di risonanza fondamentale per far conoscere la storia, la fatica e la passione che si celano dietro ogni singolo prodotto.
Le attività si svolgeranno interamente presso la Sede del CAI (Club Alpino Italiano) dell’Aquila, in Via Sassa 34, con inizio previsto per le ore 10:30. L’intera giornata è pensata per offrire sia stimoli intellettuali sia piaceri conviviali ad un pubblico di tutte le età, fondendo con armonia la riflessione teorica e l’esperienza diretta.
L’apertura della manifestazione sarà affidata alla tavola rotonda intitolata “Cibo e cultura, rapporti e racconti”, un dibattito che esplorerà il ruolo nevralgico della nutrizione nella storia e nell’antropologia umana, intesa non come mero sostentamento biologico, ma come un formidabile elemento di unione, dialogo e contaminazione pacifica tra popoli e culture differenti.
Successivamente, l’evento entrerà nel vivo della convivialità con lo spazio dedicato alle degustazioni, battezzato “Assaggi di storie dai produttori della rete”. Non si tratterà di una semplice passerella di sapori, bensì di un vero e proprio percorso guidato in cui gli artigiani del gusto delle tre regioni coinvolte racconteranno in prima persona le proprie scelte di sostenibilità e il legame indissolubile che li unisce alla terra.
Infine, un’attenzione speciale sarà riservata ai più piccoli grazie a uno spazio bambini dedicato, dove prenderà vita un laboratorio incentrato sulla scoperta guidata dei cinque sensi attraverso i segreti e le varietà del miele, offrendo così un modo ludico e stimolante per educare le nuove generazioni al valore della biodiversità.
La partecipazione all’evento prevede un contributo di 10 euro a favore delle attività e dei progetti di tutela del territorio promossi da Slow Food Abruzzo.
Per ragioni logistiche e organizzative, al fine di garantire una corretta gestione degli spazi e delle materie prime, gli organizzatori raccomandano fortemente la prenotazione anticipata da effettuarsi tramite il modulo ufficiale dedicato.