Firmato il decreto commissariale per il moderno plesso dell’infanzia e della primaria. Insieme alla struttura nascerà una nuova rotatoria sulla strada “Mausonia” per garantire la sicurezza stradale
L’AQUILA – Una svolta decisiva per l’edilizia scolastica e per il rilancio delle frazioni aquilane. Con il decreto firmato dal sindaco dell’Aquila, in qualità di Commissario, è stato ufficialmente approvato il progetto esecutivo per la ricostruzione della scuola dell’infanzia e primaria di Pianola. Il provvedimento sblocca l’iter amministrativo e tecnico, dando il via libera immediato alle procedure per l’affidamento dei lavori e l’apertura del cantiere.
L’opera, che prevede un investimento complessivo di 4,99 milioni di euro, rappresenta uno degli interventi più attesi e significativi all’interno del programma comunale di riqualificazione scolastica. Il nuovo complesso sorgerà in un sito baricentrico individuato tra le frazioni di Bagno e Pianola. Si tratterà di una struttura concepita secondo i più moderni standard di sostenibilità, funzionalità e piena accessibilità, pronta ad accogliere gli alunni del territorio e delle aree limitrofe.
Il progetto non si limita alla sola edificazione del plesso ma comprende tutte le opere di urbanizzazione e le infrastrutture necessarie per garantirne una perfetta e sicura fruibilità. Tra queste, l’intervento chiave è rappresentato dalla realizzazione di una rotatoria di accesso lungo la Strada provinciale 120 “Mausonia”, un’arteria fondamentale per la mobilità cittadina. L’opera stradale è considerata indispensabile non solo per l’ingresso a scuola ma soprattutto per moderare la velocità dei veicoli nel tratto interessato.
Il primo cittadino Pierluigi Biondi ha sottolineato il valore del traguardo raggiunto per la crescita del territorio:
“L’approvazione del progetto esecutivo della nuova scuola di Pianola rappresenta un risultato molto atteso dalla comunità e un ulteriore passo avanti nel percorso di ricostruzione e ammodernamento del patrimonio scolastico cittadino. Parliamo di un intervento strategico che consentirà di restituire alle famiglie, agli studenti e al personale scolastico una struttura moderna e funzionale, progettata secondo i più avanzati standard di sostenibilità ambientale, accessibilità e qualità degli spazi educativi“.
Grande soddisfazione è stata espressa anche dalla consigliera comunale Maura Castellani, che ha seguito da vicino lo sviluppo del percorso:
“Accolgo con grande soddisfazione l’approvazione del progetto esecutivo per la ricostruzione della scuola dell’infanzia e primaria di Pianola, un provvedimento molto atteso dalla comunità e dalle famiglie del territorio. Si tratta di un passaggio fondamentale che consente finalmente di sbloccare una situazione sulla quale i cittadini attendevano risposte concrete da tempo. La nuova scuola rappresenta un presidio essenziale per il territorio, non solo dal punto di vista educativo, ma anche sotto il profilo sociale e della vivibilità. Garantire spazi moderni, sicuri e adeguati alle esigenze delle nuove generazioni significa investire sul futuro della nostra comunità“.
Infine l’assessore alla Vivibilità, valorizzazione delle frazioni e Sicurezza stradale, Laura Cucchiarella, ha voluto tracciare la cronologia di questo risultato, che affonda le radici nella complessa gestione post-sisma: “Quella dell’approvazione del progetto esecutivo della nuova scuola dell’infanzia e primaria di Bagno-Pianola e della connessa rotatoria sulla Mausonia è una notizia che accogliamo con grande soddisfazione. Si tratta di un risultato importante per l’intera comunità, frutto di un percorso lungo e complesso che parte da lontano e che oggi vede finalmente concretizzarsi un obiettivo atteso da cittadini e famiglie“.
La nascita del nuovo polo scolastico si inserisce in un quadro più ampio di riorganizzazione scolastica per l’area di Bagno e Pianola. Dopo l’esperienza del MUSP unico post-terremoto, l’apertura della rinnovata scuola dell’infanzia di Bagno a inizio anno scolastico 2025-2026 e questo nuovo progetto da 5 milioni di euro restituiscono finalmente stabilità e una visione di lungo periodo alle famiglie dei due territori. Con la chiusura della fase progettuale, la palla passa ora alla centrale di committenza per l’avvio delle gare d’appalto.