Francavilla, torna “Teatro al mare”: quattro serate per celebrare il dialetto e la tradizione

12 Giugno 2026
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In scena nelle piazze cittadine la quarta edizione della rassegna dedicata al teatro amatoriale abruzzese

FRANCAVILLA AL MARE – Valorizzare il patrimonio culturale locale e mantenere viva la tradizione del vernacolo abruzzese attraverso il teatro. Con questo obiettivo il Comune di Francavilla al Mare, in collaborazione con l’associazione culturale Maramè, promuove la quarta edizione di “Teatro al mare”, rassegna inserita nel calendario estivo cittadino.

Gli spettacoli si svolgeranno nelle principali piazze della città, con ingresso libero e inizio alle ore 21, offrendo al pubblico un cartellone che unisce compagnie del territorio e grandi classici della tradizione teatrale. La direzione artistica è affidata a Nadia Di Naccio.

Il programma prenderà il via il 26 giugno in piazza S.S. Madre di Dio a Pretaro con la compagnia La Lanterna di Diogene, che porterà in scena la commedia brillante “Na famija quasc normale”, per la regia di Giancarlo Micozzi. Il 5 luglio appuntamento in piazza S. Alfonso con la compagnia Scème Sèmbe Nuje, impegnata in “Miseria e Nobiltà” di Eduardo Scarpetta, diretta da Nicolangelo Licursi.

La rassegna proseguirà il 17 luglio in piazza S. Franco con la compagnia I Marrucini e la commedia “Chi tante ne fa…une n’aspette”, per la regia di Antonio Potere, per poi concludersi il 27 luglio in piazza S.S. Angeli custodi al Foro con la compagnia Maramè che presenterà “Lu llette tonne”, con la regia della direttrice artistica Nadia Di Naccio.

«Teatro al mare è una rassegna che negli anni è riuscita a ritagliarsi un posto importante nel programma estivo della nostra città – ha dichiarato la sindaca Luisa Russo –. Attraverso il teatro dialettale valorizziamo una parte preziosa della nostra identità, custodendo tradizioni, espressioni e racconti che appartengono alla memoria collettiva. Portare gli spettacoli nelle piazze significa inoltre creare occasioni di incontro e socialità, rendendo la cultura accessibile a tutti».
Sulla stessa linea l’assessora alla Cultura Cristina Rapino: «Rinnoviamo con entusiasmo il sostegno a una manifestazione che rappresenta un punto di riferimento per gli appassionati e per chi ama le tradizioni del territorio. Il vernacolo abruzzese è un patrimonio da preservare e trasmettere alle nuove generazioni, e il teatro è uno strumento straordinario per farlo in modo coinvolgente e popolare».

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