Dal confronto in aula la linea della Provincia: più controlli, prevenzione e investimenti. Il presidente D’Angelo: “L’obiettivo è ridurre gli incidenti, non fare cassa”
TERAMO – Arrivano i tutor sulla Statale 80, nella zona di Bellante Stazione, e sulla Sp8 nel territorio comunale di Sant’Omero. È questa una delle principali novità emerse dal consiglio provinciale di questa mattina a Teramo, dove il tema della sicurezza stradale e dei controlli della velocità ha occupato gran parte del confronto, insieme agli investimenti su scuole e viabilità.
Il presidente della Provincia Camillo D’Angelo è tornato sulla questione degli autovelox e sul quadro normativo più recente, alla luce del nuovodecreto Salvini che stabilisce le procedure di omologazione, verifica e taratura dei dispositivi, superando così le critiche e garantendo l’affidabilità di misura degli strumenti che accertano le violazioni del Codice della strada. Secondo l’amministratore, questo contribuisce a chiarire una vicenda da tempo al centro di ricorsi e discussioni. D’Angelo ha ribadito la piena legittimità dell’azione della Provincia e la funzione esclusivamente legata alla sicurezza dei controlli.
«L’obiettivo è ridurre gli incidenti, non fare cassa», ha sottolineato il presidente, che ha attribuito anche al ruolo dell’eccesso di velocità, tra le principali cause di sinistri, anche con esiti gravi. La Provincia, ha aggiunto, «continua a lavorare insieme alla Prefettura per individuare i tratti più critici della rete stradale dove intervenire con sistemi di controllo e dissuasione, accompagnati da segnaletica e pannelli informativi».
Proprio in questa direzione si inserisce l’introduzione dei nuovi sistemi di rilevamento della velocità media. Sulla Statale 80, nel tratto vicino a Bellante Stazione, e sulla Sp 8, nel territorio di Sant’Omero, verranno installati tutor che monitorano il rispetto dei limiti lungo l’intero percorso interessato, superando il controllo del singolo punto.
Chiuso il capitolo sicurezza stradale, il consiglio provinciale ha poi affrontato il tema degli investimenti sull’edilizia scolastica. Sono state approvate variazioni di bilancio per oltre 10 milioni di euro destinati all’adeguamento degli edifici, con interventi su sicurezza antincendio, miglioramento sismico e abbattimento delle barriere architettoniche.
“Gli edifici coinvolti sono in larga parte strutture realizzate tra gli anni ’70 e ’80, – ha spiegato il presidente – oggi bisognose di interventi significativi». Le prime quattro scuole interessate sono Forti, Pascal, Alessandrini e il plesso di Nereto, in un programma che sarà progressivamente esteso anche agli altri istituti del territorio.