Pescara, Coldiretti in piazza a difesa delle filiere di grano e olio: “Più controlli per tutelare i nostri prodotti”

10 Giugno 2026
1 minuto di lettura

Davanti alla prefettura la manifestazione organizzata in tredici città italiane: presidio degli agricoltori abruzzesi contro pratiche commerciali sleali e speculazioni

PESCARA – Un centinaio di agricoltori, provenienti da tutte le province abruzzesi, si sono ritrovati questa mattina in piazza a Pescara per la manifestazione indetta da Coldiretti a sostegno delle filiere di olio extravergine d’oliva e grano. L’iniziativa si è svolta davanti alla prefettura, come in altre dodici città italiane. Tredici infatti i centri interessati dalla manifestazione che, oltre a Pescara, si è svolta a Roma, Bari, Bologna, Napoli, Palermo, Firenze, Cagliari, Cosenza, Ancona, Perugia, Campobasso e Potenza.

Tema della protesta sono quelle che Coldiretti definisce “manovre di veri e propri trafficanti” che stanno provocando il crollo dei prezzi dell’olio extravergine e del grano, prodotti simbolo dell’agroalimentare italiano. Speculazioni, inganni e mancanza di trasparenza lungo la filiera, secondo l’associazione, mettono a rischio tenuta economica delle aziende e sicurezza alimentare dei consumatori.

In Abruzzo ci sono circa novantamila ettari coltivati a cereali, oltre 34mila dei quali a grano duro, e 38mila ettari coltivati a olivo ai quali fanno riferimento 293 frantoi. A tutela di questi Coldiretti chiede maggiori controlli contro frodi, pratiche commerciali sleali e operazioni speculative. Per questo, al termine dell’iniziativa, dopo gli interventi dei responsabili dell’associazione e di numerosi associati, una delegazione ha consegnato un documento con le richieste rivolte al Governo e alle istituzioni.

“Non possiamo accettare”, lamenta Pietropaolo Martinelli, presidente di Coldiretti Abruzzo, “che il grano venga pagato agli agricoltori cifre che non coprono nemmeno i costi di produzione, mentre sugli scaffali pasta e pane continuano a mantenere prezzi elevati. Allo stesso modo è inaccettabile il crollo delle quotazioni dell’olio extravergine di oliva che colpisce duramente le aziende olivicole”.

“La difesa del reddito agricolo”, dice il direttore abruzzese di Coldiretti, Marino Pilati, “passa attraverso la trasparenza della filiera: occorre rafforzare immediatamente le attività ispettive e utilizzare tutte le tecnologie oggi disponibili per garantire la tracciabilità dei prodotti. È necessario contrastare ogni forma di frode commerciale e impedire che prodotti esteri vengano spacciati per italiani”.

Altro da

Non perdere