L’Aquila, dal Cipess 255 milioni per la ricostruzione privata. Morelli: “Un nuovo e importante impulso alla ricostruzione”

10 Giugno 2026
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Stanziate nuove risorse per le abitazioni danneggiate ed il rifinanziamento del restauro della chiesa di Santa Maria del Carmine a Pescina

L’AQUILA – Un nuovo impulso alla ricostruzione post‑sisma arriva per i territori abruzzesi colpiti dal terremoto del 2009. Nel corso della riunione odierna del Cipess, il Comitato interministeriale per la programmazione economica e lo sviluppo sostenibile, sono stati deliberati 255 milioni di euro destinati alla ricostruzione privata, oltre al rifinanziamento del restauro della chiesa di Santa Maria del Carmine a Pescina.

A darne notizia è il sottosegretario di Stato Alessandro Morelli, che parla di “un nuovo e importante impulso alla ricostruzione”, sottolineando come le risorse siano finalizzate a sostenere i cittadini proprietari di immobili danneggiati dal sisma.

Le nuove risorse stanziate dal Cipess saranno distribuite in modo differenziato tra i territori colpiti dal sisma del 2009. In particolare, circa 74 milioni di euro saranno destinati al Comune dell’Aquila, mentre circa 153 milioni raggiungeranno gli altri comuni del cratere. Una quota superiore ai 28 milioni di euro andrà invece ai comuni fuori cratere. Si tratta di contributi diretti ai cittadini, pensati per sostenere la ricostruzione delle abitazioni private che ancora necessitano di interventi.

Parallelamente, il Comitato ha deciso di rifinanziare anche il restauro della chiesa di Santa Maria del Carmine a Pescina, un intervento sotto la responsabilità del Ministero della Cultura. I lavori permetteranno di ripristinare la piena funzionalità del campanile e degli spazi annessi, oggi ancora parzialmente inagibili, restituendo così alla comunità un luogo di culto e di aggregazione fondamentale per la vita sociale del territorio.

Il sottosegretario Alessandro Morelli ha sottolineato come queste decisioni confermino “l’impegno del Cipess e del Governo nel dare un impulso decisivo alla ricostruzione pubblica e privata”, con l’obiettivo di favorire il pieno recupero di competitività e attrattività delle aree colpite dal sisma.

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