Presentato il piano di interventi su domus romana e antica cattedrale. Obiettivo: migliorare conservazione, accessibilità e fruizione del sito nel cuore della città
TERAMO – Un investimento complessivo superiore ai 3,4 milioni di euro per preservare e valorizzare uno dei luoghi simbolo della storia di Teramo. All’Ipogeo di piazza Sant’Anna sono stati illustrati gli interventi che interesseranno l’area archeologica della domus romana e dell’antica Cattedrale di Santa Maria Aprutiensis.
«Quello odierno rappresenta un primo passaggio di presentazione del progetto», ha dichiarato il sindaco Gianguido D’Alberto, annunciando una successiva presentazione pubblica alla città con tutti i soggetti che hanno contribuito al raggiungimento del risultato. Alla conferenza stampa hanno partecipato anche i responsabili del procedimento, i tecnici della Soprintendenza, il progettista dell’intervento finanziato con fondi FSC e gli assessori comunali Marco Di Marcantonio e Stefania Di Padova, che hanno illustrato nel dettaglio le opere previste.
Il programma, promosso dalla Soprintendenza insieme a Comune di Teramo e Fondazione Tercas, si sviluppa attraverso tre distinti finanziamenti. Il primo, da 458 mila euro, riguarda il restauro delle strutture archeologiche e degli apparati decorativi della domus e dell’antica cattedrale. Un secondo intervento, il più consistente, dispone di 2,7 milioni di euro del Fondo di Sviluppo e Coesione 2021-2027 e consentirà la riqualificazione della copertura del sito per migliorarne accessibilità e fruizione. A questi si aggiungono altri 250 mila euro destinati al completamento dei restauri conservativi e alla valorizzazione dell’area.
L’obiettivo è rendere il complesso archeologico sempre più integrato nel tessuto urbano e nel sistema culturale cittadino, migliorandone la visibilità e la fruizione pubblica. Nei prossimi giorni il progetto sarà inoltre pubblicato sui siti della Soprintendenza e del Comune, così da consentire ai cittadini di presentare osservazioni e suggerimenti.
«Gli interventi di restauro e valorizzazione in corso di attuazione da parte della Soprintendenza sull’area archeologica di Plazza Sant’Anna – ha sottolineato il Soprintendente Massimo Sericola – sono il frutto di un percorso avviato da alcuni anni e mirano non solo a garantire la conservazione del sito e la sua fruizione, ma a restituire uno spazlo urbano alla comunità cittadina».