L’assessore al Bilancio Maria Rita Carota: “Misura utile ai contribuenti, ma da applicare con prudenza: siamo appena usciti dal predissesto. Entro il 30 giugno il via libera del Consiglio”
PESCARA – Il Comune di Pescara ha avviato ufficialmente l’iter per aderire alla “Rottamazione quinquies”, la definizione agevolata delle entrate comunali prevista dalla legge di Bilancio. L’obiettivo è consentire ai contribuenti di regolarizzare IMU, TARI e sanzioni del Codice della strada versando solo il capitale dovuto, con l’eliminazione di sanzioni e interessi maturati nel tempo.
A confermarlo è l’assessore al Bilancio Maria Rita Carota, che annuncia come «gli uffici siano già al lavoro per garantire con la massima celerità l’approvazione delle relative delibere, che deve avvenire in Consiglio comunale entro il 30 giugno prossimo». Una corsa contro il tempo, dunque, ma con un punto fermo: la sostenibilità finanziaria. «I provvedimenti devono essere sostenibili dal Bilancio comunale – precisa Carota – considerato che siamo appena usciti dal predissesto e quindi dobbiamo essere particolarmente cauti, pur comprendendo la rilevanza della misura».
Il percorso amministrativo prevede due delibere distinte, necessarie perché negli ultimi anni il Comune ha affidato la gestione delle proprie entrate a operatori diversi.
La prima riguarderà l’adesione alla rottamazione secondo le condizioni fissate a livello nazionale dall’Agenzia delle Entrate‑Riscossione, per IMU, TARI e sanzioni stradali fino al 31 dicembre 2019. In questo caso, lo stralcio riguarderà interessi, interessi di mora e maggiorazioni semestrali previste dalla legge 689/1981.
La seconda delibera, invece, introdurrà un Regolamento comunale per disciplinare la definizione agevolata dei carichi gestiti da Soget e Adriatica Risorse, che richiedono una regolamentazione autonoma.
Qui la rottamazione riguarderà:
- ingiunzioni e accertamenti esecutivi IMU e TARI emessi dal 2000 al 2019;
- ingiunzioni e accertamenti esecutivi per sanzioni del Codice della strada emessi tra 2000 e 2023.
Una misura complessa, che punta a offrire ai cittadini un’opportunità concreta per chiudere pendenze spesso datate, alleggerendo al tempo stesso il carico amministrativo dell’ente.
Ora la parola passa al Consiglio comunale.