Asl Lanciano Vasto Chieti, scatta lo stato di agitazione. I sindacati accusano: “Sanità allo stremo senza personale”

4 Giugno 2026
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Fp Cgil e Uil Fp denunciano carenze gravi tra tecnici, infermieri, operatori socio-sanitari e amministrativi: “Servono assunzioni subito o l’assistenza rischia il collasso”

CHIETI – Alla Asl Lanciano Vasto Chieti scatta lo stato di agitazione del personale. A proclamarlo sono Fp Cgil e Uil Fp, dopo mesi di segnalazioni rimaste senza risposta sulla carenza di personale tecnico sanitario di laboratorio biomedico (TSLB) e tecnico di radiologia (TSRM), una situazione che, denunciano i sindacati, sta mettendo in seria difficoltà l’intera macchina assistenziale.

Secondo le due sigle, la mancanza di personale non è più un problema circoscritto a singoli reparti, ma un’emergenza strutturale che coinvolge tutti i lavoratori della Asl 2, costretti a sostenere turni sempre più pesanti in un contesto organizzativo che “non risponde alle reali esigenze assistenziali e non può più attendere”.

Fp Cgil e Uil Fp chiedono interventi immediati su più fronti. Prima di tutto, soluzioni organizzative per evitare il taglio dei lavoratori somministrati in scadenza il 30 giugno, senza i quali interi servizi rischiano di fermarsi. Poi un piano assunzionale per gli operatori socio-sanitari, anche attingendo da graduatorie esterne, e un ampliamento delle assunzioni infermieristiche oltre le 60 unità previste, considerate insufficienti a coprire i bisogni dei presidi ospedalieri e del territorio. Da rafforzare anche gli uffici amministrativi, oggi in sofferenza cronica.

“Queste tematiche vanno affrontate con urgenza”, avvertono il segretario provinciale Fp Cgil Chieti, Carmine Gasbarro, e il coordinatore territoriale Uil Fp, Alessandro Mobilia. Senza interventi rapidi, spiegano, “vanno affrontate celermente “per non incorrere in criticità tali da mettere a rischio, l’organizzazione del lavoro e anche la programmazione delle ferie da tempo attese”.

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