La pax romana di Forza Italia: Tajani spegne la rissa e blinda le gerarchie per il 2027

3 Giugno 2026
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Nazario Pagano e Antonio Tajani

Trovata l’intesa in extremis per il Congresso del 13 giugno a Pescara. Dopo settimane di veti incrociati e tensioni altissime, i vertici azzurri siglano un patto di ferro: Pagano resta al timone e si assicura il primo posto per le politiche, Sospiri sarà il numero due e Santangelo farà il vice vicario. Una tregua che salva la facciata della coesione ma congela il partito sullo status quo

PESCARA – L’accordo per il futuro di Forza Italia in Abruzzo è finalmente blindato e i vertici regionali si preparano a presentarsi uniti al Congresso del prossimo 13 giugno a Pescara, alla presenza del segretario nazionale Antonio Tajani. Sul tavolo c’è una piattaforma programmatica che punta dritto alle elezioni politiche del 2027, con l’obiettivo ambizioso di conquistare tre seggi in Parlamento e un’agenda di incontri provinciali post-estivi mirati allo sviluppo delle aree interne e della costa. Un quadro di apparente e ritrovata armonia che, tuttavia, si è materializzato solo dopo settimane di durissima guerriglia interna, con i coltelli rimessi nei foderi solo all’ultimo miglio utile.

Il vero nodo che rischiava di far implodere il partito era proprio la scadenza del 13 giugno. Attorno alla leadership regionale si è consumata una logorante guerra di trincea tra le diverse anime azzurre, una rissa a suon di veti incrociati che minacciava di trasformare l’assise pescarese in una resa dei conti pubblica e senza esclusione di colpi. Per evitare lo scontro è dovuto intervenire direttamente Tajani, mediando una tregua che garantisce la facciata della coesione ma che, nei fatti, si traduce in una totale operazione di autoconservazione.

L’intesa per le politiche del 2027 dice infatti che le gerarchie non si toccano di un millimetro: Nazario Pagano, da 13 anni alla guida di Forza Italia in Abruzzo, rimane saldamente al timone e si assicura la casella di candidato numero uno, tallonato da Lorenzo Sospiri nel ruolo di candidato numero due. Per rabbonire l’ala aquilana e chiudere la partita senza spaccature insanabili, Roberto Santangelo si adegua e accetta i gradi di vice segretario regionale vicario.

Per dare una veste nobile alla faticosa mediazione delle scorse settimane, a partire da settembre il partito lancerà un tour in quattro tappe nelle province abruzzesi per discutere di economia, spopolamento e turismo. Ottimi spunti, utili soprattutto a coprire il rumore delle frizioni dei giorni scorsi. Forza Italia Abruzzo salva così la forma e la sfilata davanti al leader nazionale, confermando una collaudata capacità di tenuta interna e, pur parlando di “nuova fase”, preferisce affidarsi interamente alla sua dirigenza storica.

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