L’assessore regionale ai Trasporti difende la linea 8S e accusa il presidente regionale di IV-Casa riformista di alimentare una polemica infondata. D’Alessandro: “Chieti esclusa dal nuovo Tua4Fly”
Pescara – Botta e risposta sui collegamenti tra Chieti e l’aeroporto d’Abruzzo, con l’assessore regionale ai Trasportii Umberto D’Annuntiis che respinge le accuse dell’ex deputato Camillo D’Alessandro e parla di «polemica costruita ignorando la realtà dei fatti».
Secondo D’Annuntiis, le dichiarazioni dell’esponente di IV-Casa riformista sul presunto mancato collegamento tra Chieti e lo scalo appaiono «l’ennesimo tentativo di alimentare una polemica che non trova riscontro». L’assessore regionale ricorda che il servizio esiste «da sempre» ed è garantito dalla linea suburbana 8S, «storico collegamento tra Chieti e Pescara con frequenza elevata e cadenzata». Una corsa ogni 30 minuti, partenza diretta dall’aeroporto, arrivo sia a Chieti Scalo sia a Chieti alta, biglietto acquistabile a bordo con carta o bancomat, costo 1,40 euro e validità 90 minuti su tutta la rete urbana.
«Sorprende che si continui a parlare di assenza di collegamenti quando chiunque utilizzi il trasporto pubblico sa che il servizio è operativo, accessibile e integrato», afferma D’Annuntiis, che definisce «improprie» le accuse di D’Alessandro «demagogico» alimentare polemiche «fondate su una rappresentazione parziale della realtà». Secondo l’assessore «La differenza tra chi governa e chi fa opposizione dovrebbe stare qui: affrontare i problemi reali, non costruire polemiche. Quando in Regione governava D’Alessandro non c’erano né i collegamenti bus né, ancor di più, voli e passeggeri», dice.
D’Alessandro, dal canto suo, accusa la Regione di aver escluso Chieti dal nuovo servizio Tua4Fly, pensato per collegare l’aeroporto con il centro di Pescara. «Marsilio ha tradito ancora Chieti», sostiene il presidente regionale di IV-Casa riformista, che parla di una città «tagliata fuori» nonostante la stazione sia «nelle immediate vicinanze dello scalo». Per l’ex parlamentare, l’integrazione voli-trasporto pubblico «non può escludere l’immediatezza di Chieti» e la scelta della Regione sarebbe dettata da una visione «residuale» della città.
D’Alessandro chiama in causa anche il centrodestra teatino, definendo Sicari, Colantonio e Carbone «i tre moschettieri riuniti» e chiedendo se condividano la decisione della Regione.