Assunzioni in Provincia di Chieti, la minoranza attacca: “Ennesimo caso in orbita Pd”

28 Maggio 2026
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La Provincia di Chieti

I consiglieri di opposizione: “Nessun dubbio sulla legittimità, ma a rischio la percezione di imparzialità dell’ente”

CHIETI – Finiscono al centro del confronto politico le recenti assunzioni alla Provincia di Chieti di due istruttori amministrativi a tempo parziale e indeterminato, avvenute tramite scorrimento della graduatoria del dicembre 2025. A sollevare la questione è il gruppo di minoranza “La Provincia che vogliamo”, con i consiglieri Massimiliano Berghella, Claudio Carretta, Luca Conti, Catia Di Fabio e Renzo Di Lizio.

In una nota, i consiglieri puntano l’attenzione sui profili dei due neoassunti, indicando che si tratterebbe del segretario cittadino del Partito Democratico di Vasto – città guidata dal presidente della Provincia Francesco Menna – e di un candidato in una lista a sostegno di Giovanni Legnini alle amministrative di Chieti.

Pur senza contestare la legittimità delle procedure, l’opposizione solleva un tema politico. “Nessuno mette in dubbio la correttezza formale e amministrativa dei concorsi – scrivono – ma in politica la forma è sostanza”. Secondo i consiglieri, quando “i confini tra il ruolo di amministratore e quello di aspirante dipendente dello stesso ente si fanno così sottili”, si rischia di compromettere la percezione di terzietà e imparzialità dell’istituzione.

La critica si inserisce in un quadro più ampio. “Non si tratta di un episodio isolato – prosegue la nota – ma dell’ennesimo caso che si aggiunge a una lunga serie di concorsi e assunzioni finite sistematicamente nell’orbita del Partito Democratico”. L’opposizione parla di una dinamica ricorrente che, a loro avviso, avrebbe riguardato negli anni amministratori, candidati ed esponenti riconducibili alla stessa area politica.

Da qui una serie di interrogativi rivolti all’amministrazione: “È possibile che ogni graduatoria finisca sempre nella stessa direzione politica? Che merito e casualità producano sempre gli stessi risultati?”. Al centro, secondo i consiglieri, resta la questione della credibilità delle istituzioni.
“Il Partito Democratico continua a parlare di meritocrazia e trasparenza – concludono – ma i fatti raccontano altro. La Provincia rischia di apparire sempre più come un luogo di occupazione politica”.

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