Sant’Egidio, orti terapeutici e inclusione sociale: il “Polmone Verde” entra nei percorsi del Centro di salute mentale

22 Maggio 2026
1 minuto di lettura

Il progetto coinvolgerà gli utenti del Centro diurno della Val Vibrata con attività di ortoterapia, riqualificazione ambientale e recupero delle autonomie

SANT’EGIDIO ALLA VIBRATA – Un’area verde trasformata in spazio terapeutico, di inclusione e partecipazione sociale. È questo l’obiettivo del progetto “Polmone Verde Cittadino”, avviato dal Comune di Sant’Egidio alla Vibrata in collaborazione con il Centro di salute mentale della Val Vibrata, diretto da Patricia Giosuè.

L’iniziativa riguarda un’area adiacente al distretto sanitario, concessa in comodato d’uso al Comune e destinata a interventi di riqualificazione ambientale e valorizzazione del verde pubblico. Una parte dello spazio sarà dedicata alle attività di ortoterapia rivolte agli utenti del Centro diurno. Il progetto si inserisce all’interno di un percorso riabilitativo più ampio che comprende 16 attività integrate tra loro e finalizzate al recupero delle autonomie personali, delle relazioni sociali e del benessere psicologico.

«È un esempio concreto di come la riabilitazione psichiatrica possa uscire dai contesti tradizionali per integrarsi pienamente con il territorio e la comunità. Le attività di ortoterapia offrono agli utenti opportunità reali di attivazione, socializzazione e recupero delle autonomie, in un contesto che unisce valore terapeutico e valore sociale», ha dichiarato il direttore generale della Asl Maurizio Di Giosia.

Tra le attività previste ci sono orticoltura, piantumazioni e orto-florovivaismo, già sperimentate dagli utenti in alcuni spazi del Centro diurno. L’obiettivo è utilizzare il contatto con la natura come strumento terapeutico e di inclusione sociale.

Entusiasta anche il sindaco di Sant’Egidio alla Vibrata, Annunzio Amatucci: «Il progetto valorizza una forte integrazione con il territorio e una collaborazione interprofessionale tra istituzioni e servizi, con l’obiettivo di promuovere benessere, socialità e qualità».

Altro da

Non perdere