Svelata a Palazzo Margherita l’emissione filatelica speciale con il logo ufficiale di L’Aquila Capitale italiana della Cultura 2026. Disponibile da oggi in 12 mila uffici postali. Biondi parla di un segno di attenzione istituzionale; Bergamotto esprime l’orgoglio di una città risorta; Imperatori sottolinea il valore simbolico dell’iniziativa
L’AQUILA – La presentazione del francobollo dedicato a L’Aquila Capitale italiana della Cultura 2026 segna un nuovo passaggio nel percorso di riconoscimento nazionale della città. Questa mattina, nella sala conferenze di Palazzo Margherita, istituzioni locali e rappresentanti di Poste Italiane e del Poligrafico e Zecca dello Stato hanno svelato l’emissione filatelica speciale che riproduce il logo ufficiale del titolo assegnato dal ministero della Cultura.
Alla conferenza stampa hanno preso parte il sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, il sottosegretario al ministero delle Imprese e del Made in Italy, Fausta Bergamotto, il responsabile commerciale filatelia di Poste Italiane, Marco Di Nicola, e il direttore pubblica amministrazione e mercati regolamentati del Poligrafico e Zecca dello Stato, Stefano Imperatori.
L’emissione rappresenta un ulteriore riconoscimento nazionale del percorso di valorizzazione che sta accompagnando la città negli ultimi anni, rafforzandone l’immagine culturale e spirituale. Il francobollo è disponibile da oggi nei circa 12 mila uffici postali italiani e nei nove Spazio Filatelia dedicati ai collezionisti, presenti nelle principali città del Paese. All’Aquila lo sportello filatelico è attivo nell’ufficio postale di via della Crocetta.
“Questa emissione filatelica rappresenta un segno importante di attenzione istituzionale verso il cammino di rinascita, valorizzazione e promozione che la nostra città sta portando avanti. Il francobollo, per definizione, custodisce e diffonde memoria, identità e simboli di una comunità: per questo assume un valore particolarmente significativo in un anno così importante per L’Aquila” ha dichiarato il sindaco Biondi.
Il primo cittadino ha ricordato anche le precedenti iniziative filateliche dedicate alla città: “Si tratta di un’iniziativa che prosegue idealmente un percorso già avviato negli ultimi anni attraverso importanti emissioni filateliche dedicate alla nostra città. Penso all’annullo speciale realizzato in occasione della storica visita di Papa Francesco per l’apertura della Porta Santa della Perdonanza Celestiniana, nel 2022, e al francobollo dedicato al Giubileo della Perdonanza, patrimonio culturale immateriale dell’Unesco, che contribuì, nel 2023, anche a sostenere concretamente le popolazioni dell’Emilia-Romagna colpite dall’alluvione. Anche in quelle occasioni – ha aggiunto Biondi – attraverso uno strumento semplice ma fortemente evocativo, siamo riusciti a raccontare alla Nazione la storia, i valori e l’identità profonda della nostra comunità”.
Particolarmente sentito l’intervento del sottosegretario Bergamotto: “L’emissione di questo francobollo dedicato all’Aquila, Capitale italiana della Cultura 2026, rappresenta un riconoscimento dal forte valore simbolico e istituzionale. Per me, che sono cittadina aquilana, è motivo di particolare emozione e orgoglio. L’Aquila è il segno di una comunità che ha saputo trasformare le difficoltà in energia, una città che ha saputo risorgere e diventare centrale nel panorama nazionale. Questo francobollo porterà in tutta Italia e oltre i confini nazionali l’immagine di una città che custodisce la propria storia e guarda al futuro con fiducia, confermandosi protagonista della vita culturale del nostro Paese”.
Imperatori ha infine sottolineato il ruolo del Poligrafico e Zecca dello Stato nella realizzazione dell’emissione: “Con l’emissione filatelica del ministero delle Imprese e del Made in Italy dedicata all’Aquila Capitale italiana della Cultura 2026, realizzata in collaborazione con il Comune dell’Aquila, l’Istituto è lieto di dare il proprio contributo alla valorizzazione dell’identità culturale del Paese ed in particolare al ricco patrimonio artistico della città. Il francobollo, prodotto in 180 mila esemplari presso lo Stabilimento OCV dell’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, coniuga memoria storica e apertura al futuro, in coerenza con il concept ‘L’Aquila Città Multiverso’”.