Elezioni, il vicepremier Salvini a Chieti rilancia su Colantonio: “Una scelta di dignità e coraggio”

16 Maggio 2026
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Il popolo della Lega in piazzale Marconi per applaudire il leader: attacchi al centrosinistra, stoccate al resto del centrodestra e focus su opere, Pnrr e raddoppio ferroviario

CHIETI – Matteo Salvini arriva in piazzale Marconi e trova una folla compatta nonostante gli ombrelli che si aprono e si chiudono. «Dicevano che eravamo soli, ma guardando questa piazza non mi pare proprio», attacca il leader della Lega, che riprende con il cellulare la piazza con le bandiere che sventolano.

Il vicepremier rivendica la scelta di sostenere la candidatura a sindaco di Mario Colantonio e affonda sul centrosinistra: «Chieti è l’esempio di una sinistra brava a parlare e incapace di fare. Non può essere il passaggio del Giro d’Italia a far riasfaltare due strade. La città deve essere vivibile tutto l’anno, non solo quando arriva la Rai». E sul candidato del centrosinistra Giovanni Legnini: «Scomodano chi ha fatto il parlamentare e il vicepresidente del Csm perché si vergognano di ciò che non hanno fatto: nulla».

Sul palco, insieme a Salvini e al candidato sindaco, c’è tutto il vertice leghista abruzzese: il coordinatore regionale Vincenzo D’Incecco, il sottosegretario Luigi D’Eramo, l’onorevole Alberto Bagnai, la vicecoordinatrice Sabrina Bocchino, l’assessore regionale Emanuele Imprudente e il coordinatore provinciale Maurizio Bucci. Presenti anche Domenico Di Renzo per l’Udc e Luca Maccione per Azione Politica.

«I cittadini hanno visto una città trascurata», insiste Salvini. «La nostra forza è la cura del quotidiano. Non promettiamo miracoli, ma un lavoro costante per rimettere in ordine ciò che la sinistra ha dimenticato. Governare Chieti non è un premio di consolazione per chi ha fallito altrove». Una stoccata arriva anche al resto del centrodestra che sostiene Cristiano Sicari: «Una scelta fatta a Roma», dice senza nominarlo.

Colantonio, nel suo intervento, tocca i temi più sentiti allo Scalo: raddoppio della Pescara‑Roma, manutenzione stradale, nuovo cimitero di Santa Filomena. Ricorda anche la battaglia sul tribunale, che ha visto la Lega isolata nel centrodestra, e chiede al vicepremier di tutelare i cantieri finanziati dal Pnrr: «Ci sono 28 milioni di opere mai partite». Sollecita poi un intervento sul progetto ferroviario: «Manoppello ha ottenuto 7 milioni, Chieti nulla perché il sindaco si è nascosto dietro uno striscione politico».

A margine, Salvini incontra il comitato Casa Comune di Monica D’Amico e Vittoria Zuccarini, insieme alla geologa e candidata della Lega Susy Perenich, assicurando il proprio impegno.

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