Dal 28 maggio al 2 giugno la cittadina adriatica ospita la quinta edizione del festival internazionale tra concerti, balli, market retrò e spettacoli sul mare
SILVI – Per sei giorni Silvi Marina si trasformerà in un grande villaggio swing a cielo aperto. Dal 28 maggio al 2 giugno torna infatti il Sunny Slide Swing Fest, giunto alla sua quinta edizione, pronto ad animare il lungomare con musica jazz, social dance, concerti live, workshop e atmosfere anni ’30 e ’40.
Un appuntamento che negli anni è cresciuto fino a diventare un punto di riferimento internazionale per gli appassionati del mondo swing, attirando partecipanti da tutta Europa ma anche da Paesi come Giappone, Corea, Brasile e Australia. Palcoscenico del festival sarà l’area di piazza Nenni, con un main stage sulla spiaggia dedicato ai grandi concerti, alle competizioni e alle serate di ballo.
Attorno al palco principale si svilupperà un vero e proprio percorso diffuso che coinvolgerà stabilimenti balneari, hotel, locali e ristoranti partner come Elsa Bistrot, Loasi, Hotel Abruzzo Marina, Lido Corallo, Hotel Miramare, La Conchiglia, La Cucala, Tuo Mare e Black Sheep. Tra le novità dell’edizione 2026 entrano anche Brother’s e Tabacchi Centrale, che ospiteranno eventi aperti al pubblico tra concerti e social dance.
Debutta inoltre il “Vintage Market”, spazio dedicato a espositori, artisti e creativi con abbigliamento, accessori e oggetti retrò, per rendere ancora più immersiva l’esperienza del festival.
I numeri confermano la crescita della manifestazione: oltre 96 ore di programmazione, 24 concerti e dj set, 7 live band, 22 maestri internazionali, più di 50 ore di workshop e circa 2.500 partecipanti complessivi attesi. Secondo gli organizzatori, il festival genera anche un importante indotto turistico in bassa stagione, con un incremento delle prenotazioni alberghiere e della ristorazione.
Il Sunny Slide Swing Fest, patrocinato dal Comune di Silvi e sostenuto da associazioni locali, punta così a consolidare il legame tra cultura, turismo e valorizzazione del territorio, trasformando ancora una volta il litorale teramano in una grande pista da ballo affacciata sull’Adriatico.