Da Spoltore al Foro Italico, il sedicenne Luca Spinozzi porta l’Abruzzo al Master BNL

14 Maggio 2026
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Luca Spinozzi giocherà al Foro Italico

Luca Spinozzi ha conquistato il tabellone regionale di chiusura di quarta categoria singolare maschile delle prequalificazioni agli Internazionali. Da venerdì 15 maggio gioca a Roma il Master Nazionale dei vincitori regionali e sarà l’unico minorenne ammesso al tabellone

SPOLTORE – A Roma, al Foro Italico, da venerdì 15 maggio si gioca il Master BNL di quarta categoria, l’evento conclusivo del percorso che ogni anno premia i vincitori dei tabelloni regionali della “Road to Foro” delle prequalificazioni degli Internazionali. Per l’Abruzzo c’è un nome solo nel maschile, e ha sedici anni. Luca Spinozzi, residente a Spoltore, tesserato per il Match Point 2000 di Villa Raspa, è l’unico minorenne ammesso al tabellone di quarta categoria, dove i posti vengono assegnati a uno per regione attraverso una scala di tornei provinciali e regionali.

Il viaggio è iniziato nei mesi scorsi con la fase provinciale di Pescara, dove Spinozzi è arrivato in finale. Quel risultato gli ha aperto la porta alla tappa regionale, riservata ai migliori giocatori di ogni provincia abruzzese secondo il regolamento federale, disputata sui campi del Circolo Tennis Pescara fino al 29 marzo. Il torneo, intitolato “Abruzzo – Prequalificazioni Internazionali BNL d’Italia 2026 M/F”, ha avuto in Spinozzi il vincitore del tabellone di chiusura di quarta categoria singolare maschile. Da quel risultato, l’accesso al Master Nazionale al Foro Italico è stato automatico.

Il fattore che ha pesato di più nella vittoria regionale, e che probabilmente conterà ancora nelle prossime giornate romane, è il modo in cui Spinozzi ha gestito la differenza di età con gli avversari. La quarta categoria mette di fronte giocatori di età molto diverse: a Pescara il sedicenne di Spoltore ha battuto avversari tutti adulti, alcuni dei quali insegnano nei circoli della regione, opponendo alla loro esperienza tattica la tenuta fisica e la pulizia degli scambi lunghi.

Luca ha iniziato a giocare a cinque anni, racconta la madre, Tania Angelucci. Da allora non ha più smesso: tre, quattro allenamenti a settimana, di due o tre ore ciascuno, con i fine settimana spesso occupati dai tornei in calendario, dal livello provinciale fino a quello nazionale. «Sacrifica il tempo libero anche il sabato e la domenica», dice la madre. «Ma è anche bravo a scuola, e questo per noi conta». Il padre, Gianluca Spinozzi, condivide l’orgoglio per il traguardo romano. Quando Luca ha iniziato, a cinque anni, Jannik Sinner non era ancora il fenomeno che ha trascinato il tennis italiano nel suo momento più alto da decenni. La sua passione, dice la madre, è nata prima di quell’onda.

Il punto fermo, da undici anni, è il Match Point 2000 di Villa Raspa, frazione di Spoltore, dove Luca si allena dall’età di cinque anni. «È diventato una famiglia», conferma la madre. «I maestri e il presidente del circolo hanno seguito la sua crescita anche sul piano umano, oltre che tecnico». Un dettaglio che restituisce il senso del piccolo circolo abruzzese, una storia ventennale costruita su tre campi in terra rossa, di fronte al teatro che attende Spinozzi a Roma. Il tennis, aggiunge Tania, ha dato al ragazzo equilibrio e disciplina: «È uno sport prevalentemente individuale, ti obbliga a tenere la testa sulle spalle e a stare centrato. Domani sarà un’esperienza che ricorderà per tutta la vita».

Il Master BNL di quarta categoria si gioca sui campi del Foro Italico, gli stessi che durante le giornate degli Internazionali ospitano allenamenti e match del circuito ATP e WTA. Domenica 17 maggio le finalissime. Per Luca è l’occasione di giocare a Roma negli stessi giorni in cui al Foro Italico si decidono le semifinali e la finale del Masters 1000.

In bocca al lupo, Luca!

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