Famiglia del bosco, il nuovo legale Pillon: “Escludere ogni ipotesi di affido o adozione”

14 Maggio 2026
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Pillon

Il primo incontro a Palmoli tra l’avvocato e i genitori: “Persone provate ma lucide. Ora serve un clima collaborativo e meno esposizione mediatica”

PALMOLI – Nessuna apertura all’affidamento familiare né all’adozione dei minori. È la posizione netta espressa dal nuovo avvocato della cosiddetta famiglia del bosco, Simone Pillon, che oggi ha incontrato per la prima volta Nathan e Catherine nella loro abitazione di Palmoli. Un colloquio definito “cordiale e fruttuoso” anche con la tutrice e la curatrice, un passaggio che contribuisce a stemperare le tensioni maturate nei mesi scorsi tra la famiglia e i servizi sociali.

Parlando dei genitori, l’ex parlamentare leghista li ha descritti come “persone squisite che, pur provate dalla sofferenza della separazione dai loro amati figli, mantengono grande dignità e lucidità”. Pillon ha riferito che la madre ha incontrato i figli nella giornata odierna e che entrambi i genitori hanno ribadito la piena disponibilità a fornire tutta la documentazione richiesta dalle autorità “nell’interesse dei minori”.

Il legale ha ricordato ai suoi assistiti che le scelte educative spettano ai genitori, richiamando la Dichiarazione universale dei diritti umani e la Costituzione italiana. Ha poi assicurato il proprio impegno a instaurare un clima di collaborazione “a condizione che ciò avvenga con lealtà, correttezza e trasparenza da parte di tutti”.

Nel ringraziare la stampa, Pillon ha citato Jefferson e il ruolo dei media come “cane da guardia del potere politico e giudiziario”, chiedendo però una riduzione della pressione mediatica “nell’interesse del buon esito della vicenda”.

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