Gli intimano l’ALT ma lui non si ferma. Corsa ad alta velocità su Via Togliatti, inseguimento per chilometri e arresto in flagranza
PESCARA – Proseguono senza sosta le attività di controllo del territorio da parte dei militari del Comando Legione Carabinieri “Abruzzo e Molise” e del Comando Provinciale di Pescara, impegnati in un’intensificazione delle operazioni di prevenzione e repressione dei reati nella città adriatica.
Nel corso della settimana, la Compagnia Carabinieri di Montesilvano ha avviato una serie di mirate attività di polizia giudiziaria, con un particolare sforzo operativo rivolto alla sicurezza urbana e al contrasto delle condotte illecite.
Il pomeriggio del 13 maggio si è trasformato in una lunga e pericolosa sequenza di eventi quando i militari del Nucleo Operativo e Radiomobile hanno notato un giovane, classe 2004, alla guida di una Peugeot 3008 mentre sfrecciava ad alta velocità lungo via Togliatti, mettendo a rischio automobilisti e pedoni.
Alla vista della pattuglia, i Carabinieri hanno immediatamente attivato i segnali luminosi e acustici, intimando l’ALT con la paletta d’ordinanza. Il conducente, però, non solo non ha rallentato, ma ha proseguito la sua corsa aumentando ulteriormente la velocità.
Ne è nato un inseguimento tra le vie di Montesilvano e Pescara, protrattosi per diversi chilometri, fino al territorio di Spoltore, dove il veicolo è stato finalmente bloccato all’altezza della rotatoria sulla SP25.
Una volta fermata l’auto, i militari, supportati da altre pattuglie fatte convergere in zona dalla Centrale Operativa di Pescara, hanno proceduto al controllo del guidatore e dei due passeggeri. Dagli accertamenti è emerso che il giovane alla guida era sprovvisto di patente, circostanza che ha aggravato ulteriormente la sua posizione.
Al termine delle verifiche, il 22enne è stato arrestato in flagranza per il reato di “fuga pericolosa dopo l’ALT” ai sensi dell’art. 192, comma 7-bis del Codice della Strada, fatta salva la presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva.
L’uomo è stato accompagnato presso la propria abitazione in regime di arresti domiciliari, in attesa dell’udienza di convalida da parte dell’Autorità giudiziaria.
L’operazione si inserisce nel quadro delle attività di controllo rafforzato che l’Arma sta conducendo sul territorio, con l’obiettivo di garantire sicurezza, prevenire condotte pericolose e assicurare una presenza costante nelle aree più sensibili della città.