Il segretario regionale del sindacato Stefano Matteucci critica la gestione dell’emergenza finanziaria dell’ente: “Non si può minimizzare, servono trasparenza e pagamenti immediati”
TERAMO – «La situazione è gravissima e non può essere minimizzata». Così il segretario regionale di Ugl Salute Stefano Matteucci, interviene duramente sulla crisi finanziaria che sta investendo l’Asp 1 di Teramo, dopo il pignoramento della tesoreria dell’ente.
Il sindacato critica quanto emerso nella conferenza stampa del commissario straordinario Roberto Canzio, accusando l’ente di voler ridimensionare la portata del problema. «Non possiamo ritenerci soddisfatti da quanto rappresentato», dichiara Matteucci, secondo il quale parlare di una vicenda limitata a pochi dipendenti «significa non comprendere la reale entità della situazione», soprattutto in un ente pubblico già segnato da difficoltà strutturali.
La preoccupazione di Ugl Salute riguarda in particolare i lavoratori delle cooperative che operano in appalto per l’Asp. Durante l’ultimo incontro con le sigle sindacali e le cooperative, sarebbe infatti emersa l’impossibilità di garantire il pagamento degli stipendi oltre la scadenza del 20 maggio.
«C’è amarezza – prosegue Matteucci nella nota – perché mentre si continua a parlare di conti solidi, molte risorse risultano vincolate ai bonus e non possono essere utilizzate per le necessità correnti». Una situazione che, secondo il sindacato, lascia lavoratori e cittadini «in uno stato di totale incertezza».
Ugl Salute chiede quindi «massima trasparenza» sulle cause del blocco finanziario e una chiara assunzione di responsabilità da parte dei soggetti coinvolti, oltre al pagamento immediato delle mensilità dovute sia ai dipendenti dell’ente sia ai lavoratori delle cooperative che garantiscono i servizi essenziali.