La banca cooperativa celebra l’anniversario a Castiglione Messer Raimondo con amministratori, dipendenti e istituzioni. Contributi economici a Castiglione, Pianella e Teramo
CASTIGLIONE MESSER RAIMONDO – Settant’anni di storia celebrati con una serata dedicata al territorio, alla comunità e alle persone che hanno contribuito alla crescita della banca. La BCC Castiglione Messer Raimondo e Pianella ha festeggiato il traguardo del 70° anniversario nella sala polifunzionale di Castiglione, insieme a dipendenti, organi sociali e rappresentanti istituzionali dei Comuni di Castiglione Messer Raimondo, Pianella e Teramo.
Nel corso dell’iniziativa la banca ha rinnovato il proprio legame con il territorio attraverso la consegna di contributi economici per complessivi 150mila euro, destinati ai tre Comuni legati alla storia dell’istituto. Un gesto simbolico ma anche concreto, nel segno della tradizione mutualistica che caratterizza la BCC sin dalla nascita.
La storia dell’istituto prende il via nel 1956 grazie all’iniziativa del maestro Angelo Pompei e di 91 soci fondatori. Da allora la crescita è proseguita con la fusione con Pianella nel 1996, l’incorporazione della Banca di Teramo di Credito cooperativo nel 2016 e l’ingresso nel Gruppo Iccrea nel 2019. Oggi la BCC Castiglione Messer Raimondo e Pianella è la più grande banca di credito cooperativo di Abruzzo e Molise, con 19 filiali operative tra le province di Teramo e Pescara.
Durante la serata il presidente Alfredo Savini ha ricordato il valore del percorso compiuto: «Celebriamo 70 anni di storia con orgoglio e responsabilità. Il legame con il territorio è la nostra identità più autentica. Continuiamo a essere una banca che reinveste il valore generato nelle comunità locali, sostenendo famiglie e imprese».
Il direttore generale Simone Di Giampaolo ha invece sottolineato i risultati raggiunti dalla banca: «Le masse amministrate hanno raggiunto 1 miliardo e 560 milioni di euro, mentre il patrimonio netto sfiora gli 85 milioni. Celebrare questo anniversario con numeri così solidi dimostra la capacità della banca di crescere senza perdere la propria identità cooperativa».