L’iniziativa di LifeGate con Findus e Aquageo: fino a 500 chili di rifiuti e 800 chili di idrocarburi rimossi ogni anno
PESCARA – Si chiama Aqualis il nuovo dispositivo installato al porto turistico Marina di Pescara per intercettare rifiuti galleggianti, plastiche, microplastiche e residui oleosi. L’iniziativa rientra nel programma della Water Defenders Alliance di LifeGate, rete che unisce imprese, istituzioni, porti e mondo della ricerca per contrastare l’inquinamento marino e la fragilità degli ecosistemi.
Progettato e realizzato in Italia da Aquageo, Aqualis è un cestino che viene fissato nei punti dei porti dove si accumulano i detriti. Può raccogliere fino a 500 chili di rifiuti galleggianti all’anno, comprese le microplastiche, e fino a 800 chili di oli e idrocarburi. L’installazione è stata resa possibile grazie al sostegno di Findus, partner storico dell’alleanza attraverso il programma di sostenibilità Fish for Good.
All’inaugurazione hanno partecipato Lajal Andreoletti (LifeGate), Alessandro Barbiero (Aquageo), Alessandro Solazzi (Findus), il rettore dell’Università “Gabriele d’Annunzio” Liborio Stuppia e il docente Gianluigi Rosatelli, tutor del dottorato che ha per oggetto proprio il dispositivo.