Castiglione Messer Raimondo inaugura il nuovo Municipio: consegnate tre chiavi simboliche della città

9 Maggio 2026
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La nuova sede comunale riqualificata dopo 18 mesi di lavori, alla presenza di oltre venti sindaci e istituzioni locali

CASTIGLIONE MESSER RAIMONDO – Una giornata dal forte valore simbolico per Castiglione Messer Raimondo, che questa mattina ha inaugurato la sede comunale riqualificata e restituita alla comunità dopo appena 18 mesi di lavori.

L’iniziativa, promossa dal sindaco Vincenzo D’Ercole e dall’amministrazione comunale, ha richiamato cittadini, amministratori del territorio, ex sindaci e rappresentanti istituzionali della Valfino e della provincia di Teramo. Presenti anche il segretario regionale del Pd Daniele Marinelli e il presidente dell’associazione “I Borghi più belli d’Italia” per Abruzzo e Molise, Antonio Di Marco.

L’inaugurazione è stata accompagnata da alcuni momenti simbolici fortemente voluti dall’amministrazione. Il sindaco ha infatti consegnato le chiavi della città alla cittadina più anziana del paese, una donna di 104 anni, al neonato più piccolo della comunità, simbolo del futuro del borgo, e a San Donato, patrono del paese, attraverso il parroco don Michele.

La riqualificazione della sede municipale rientra in un più ampio percorso di rilancio del centro storico, tornato progressivamente a vivere anche grazie alla riconsegna di alcuni aggregati abitativi. L’intervento è stato realizzato attraverso un finanziamento regionale da 600mila euro destinato agli edifici strategici, considerando che il Comune ospita anche il Coc, il Centro operativo comunale di protezione civile.

Numerosa la presenza dei sindaci del territorio, con oltre venti amministratori locali presenti alla cerimonia. “È la dimostrazione – ha aggiunto il primo cittadino – che i rapporti vanno oltre la politica e che quando si parla di ricostruzione e valorizzazione del territorio ci si sostiene a vicenda”.

Durante l’evento si è parlato anche della candidatura di Castiglione Messer Raimondo tra “I Borghi più belli d’Italia”. Un percorso già avviato e seguito da Antonio Di Marco, che ha espresso fiducia sull’esito dell’iter. “Ci sono le basi per raggiungere questo obiettivo – ha dichiarato – e credo che l’Abruzzo possa presto contare un borgo in più all’interno della rete nazionale”.

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