Confermata la certificazione Eusoma: quello del Bernabeo è tra i pochi centri d’eccellenza in Italia e nel Centro-Sud
ORTONA – Il Breast Center della ASL Lanciano Vasto Chieti conferma il proprio ruolo di eccellenza nella cura del tumore al seno ottenendo il rinnovo della certificazione EUSOMA per il triennio 2026-2029, il più prestigioso riconoscimento europeo per le Breast Unit.
La certificazione, rilasciata dalla European Society of Breast Cancer Specialists, è stata confermata al termine di un rigoroso processo di valutazione che ha coinvolto tutti i presidi e le unità operative del percorso senologico. Gli auditor internazionali hanno evidenziato, tra i principali punti di forza del Centro, la piena condivisione di mission e vision tra i professionisti, con un ruolo centrale dell’ospedale “Bernabeo” di Ortona, punto di riferimento della rete.
Si tratta di una conferma importante per una struttura che aveva ottenuto per la prima volta il riconoscimento nel 2014 e che continua a distinguersi per qualità clinica, innovazione e attenzione alla dimensione umana dell’assistenza.
A livello internazionale, sono attualmente 44 i centri certificati EUSOMA, di cui 23 in Italia. Nel Centro-Sud, solo quattro strutture possono vantare questo riconoscimento: oltre a Ortona, Roma, Napoli e Catania. Un dato che consolida il posizionamento della Breast Unit abruzzese tra le realtà di riferimento nel panorama nazionale.
A rafforzare questo primato contribuiscono anche i dati del Programma Nazionale Esiti 2026, pubblicati da Agenas, che collocano la Chirurgia Senologica di Ortona tra le prime 14 in Italia su 414 unità operative per volume di interventi per carcinoma mammario.
“Un risultato che ci rende orgogliosi – commenta il direttore generale della Asl, Mauro Palmieri – ma che non rappresenta un punto di arrivo. Il percorso seno resta centrale nella strategia aziendale. Abbiamo inoltre in programma la trasformazione dell’ospedale di Ortona in struttura biofilica, in linea con una visione che integra scienza, innovazione e umanità”.
Il direttore generale ha infine rivolto un ringraziamento ai professionisti della Breast Unit, alle associazioni GAIA e ISA, all’Università e alle pazienti che quotidianamente scelgono il Centro per il proprio percorso di cura.