Lutto all’Università dell’Aquila: scomparsa la professoressa Maria Grossmann

8 Maggio 2026
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Maria Grossman Università dell'Aquila

Studiosa di fama internazionale, voce autorevole degli studi linguistici e figura centrale nella vita culturale dell’Ateneo, si è spenta ieri

L’AQUILA – L’Università dell’Aquila piange la scomparsa della professoressa Maria Grossmann, emerita di Glottologia e Linguistica nel Dipartimento di Scienze Umane, venuta a mancare il 7 maggio. Studiosa di fama internazionale, docente rigorosa e personalità profondamente amata dalla comunità accademica, Grossmann ha lasciato un’impronta indelebile nella storia dell’Ateneo e nella ricerca linguistica europea.

Arrivata all’Università dell’Aquila nel 1987, è stata Preside della Facoltà di Lettere e Filosofia dal 1999 al 2005 e per oltre vent’anni, dal 1996 al 2019, ha curato il sito web istituzionale, contribuendo alla modernizzazione della comunicazione accademica. La sua carriera, ricca di tappe internazionali, riflette una vocazione scientifica ampia e cosmopolita.

Nata nel 1946 a Satu-Mare/Szatmár, in Romania, di madrelingua ungherese, si era laureata in Discipline filologiche all’Università di Bucarest nel 1968. Dopo un periodo come ricercatrice presso l’Accademia Romena, aveva proseguito la sua formazione a Barcellona grazie a una borsa dell’Institut d’Estudis Catalans. Dal 1973 aveva iniziato la sua attività accademica in Italia, prima all’Università della Calabria e poi all’Aquila, consolidando un percorso di ricerca che l’avrebbe portata a conseguire nel 1987 un Dottorato di ricerca all’Università di Tübingen, con una tesi sulla semantica degli aggettivi di colore nelle lingue romanze e ugrofinniche.

I suoi studi — dedicati alla terminologia dei colori, alla morfologia derivazionale e alla semantica lessicale — sono considerati un riferimento imprescindibile. Il volume “La formazione delle parole in italiano“, curato con Franz Rainer e pubblicato nel 2004, resta ancora oggi un testo fondamentale per linguisti e studiosi della morfologia.

Poliglotta straordinaria, capace di muoversi con naturalezza tra ungherese, rumeno, spagnolo, francese, catalano, italiano, tedesco e inglese, Grossmann ha intrecciato collaborazioni con ricercatori di tutto il mondo. Ha ricoperto ruoli di rilievo nelle principali società scientifiche del settore — dalla Società di Linguistica Italiana alla Società Italiana di Glottologia, dalla Société de Linguistique Romane all’Associazione Italiana di Studi Catalani, di cui è stata socia fondatrice — ed era Membro corrispondente dell’Institut d’Estudis Catalans.

La notizia della sua scomparsa ha suscitato un’ondata di cordoglio: sui social media si moltiplicano i messaggi di ex studenti, colleghi e amici, che ricordano la sua competenza, la sua umanità e una personalità forte e generosa, capace di lasciare un segno profondo in chiunque l’abbia incontrata.

«Docente rigorosa e appassionata, Maria Grossmann è stata guida autorevole per generazioni di studenti e giovani ricercatori, ai quali ha trasmesso il valore dello studio, della precisione scientifica e dell’apertura culturale» afferma il rettore Fabio Graziosi, «La sua attività di ricerca, il suo magistero e la sua umanità lasciano un segno profondo nella comunità accademica italiana e internazionale».

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