La giunta dispone la liquidazione coatta del consorzio: nominato il commissario Farchione, Arap subentra per garantire continuità, tutela dei lavoratori e dei creditori e rilancio delle aree industriali
L’AQUILA – La giunta regionale dispone la liquidazione coatta amministrativa del Consorzio per lo sviluppo industriale Chieti-Pescara e chiude il riordino del sistema delle aree produttive abruzzesi, iniziato nel 2011.
Il provvedimento, approvato su proposta dell’assessore Tiziana Magnacca, dà attuazione alla legge regionale 25/2025 e arriva dopo le relazioni tecnico-finanziarie di Csi e Arap (l’agenzia regionale per le attività produttive) che hanno escluso la sostenibilità di una fusione tra i due enti. Le due diligence affidate a Kpmg e Pwc hanno infatti evidenziato un quadro economico incompatibile con un percorso di risanamento.
Scatta quindi la procedura di liquidazione ai sensi della normativa nazionale, con la nomina di Giuseppe Farchione come commissario straordinario. Allo stesso tempo, Arap subentra nella gestione delle funzioni, delle infrastrutture e delle aree industriali, garantendo la continuità operativa sul territorio.
«La decisione rappresenta un passaggio necessario per chiudere una criticità che si trascina da anni e assicurare tutela a lavoratori e creditori, oltre alla piena operatività delle aree produttive», dichiara il governatore Marco Marsilio, che assicura di aver «agito sulla base di valutazioni tecniche rigorose e nel rispetto delle norme».
Secondo Marsilio, la liquidazione consentirà tempi certi e strumenti più efficaci di gestione, con l’obiettivo di rafforzare l’attrattività degli investimenti e migliorare i servizi alle imprese.
Il piano prevede anche la ricollocazione del personale del consorzio nell’organico Arap, il trasferimento delle infrastrutture industriali e un sistema di monitoraggio affidato alla Direzione generale e al Dipartimento lavoro e attività produttive della Regione.